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Cultura
sabato 9 maggio 2020.
COVID LOMBARDIA - FASE 2 SUBITO PREOCCUPAZIONI
di Teresio Bianchessi

Pubblichiamo volentieri la bella lettera di Teresio Bianchessi ormai nostro corrispondente da Milano da parecchi anni e, come lui, anche noi siamo preoccupati dal comportamento egoistico di alcune persone.

Stanchi lo siamo tutti.
Ma dovremo farcene una ragione, e per lungo tempo.
Sarà importante perché la pandemia è padrona del mondo, se ne va bellamente in giro mietendo ovunque ancora tante, troppe vittime.
Le immagini della scomposta movida sui navigli milanesi, arrivate dai tg nazionali, ha irritato tutti compreso il sindaco di Milano, Beppe Sala, che ha minacciato di chiudere dall’indomani la zona.
Ho deciso così, dopo essermi bardato con mascherina e guanti, di vedere con i miei occhi cosa succedeva nel mio quartiere, quartiere residenziale, con ampi spazi verdi, ben abitato e devo dirvi che la breve passeggiata mi ha profondamente deluso, innervosito e preoccupato.
Ecco il resoconto che somiglia ad un bollettino di resa:

1) Sul prato antistante la Chiesa mamme e bimbi piccoli, senza mascherine, che giocano a pallone
2) Adulti che passeggiano senza mascherina
3) Adulti che la mascherina ce l’hanno, ma a proteggere la gola
4) Adulti che la mascherina ce l’hanno ma devono o fumare o parlare al telefono
5) Fidanzatini sulla panchina senza mascherina che amoreggiano
6) Nonna e nipotina a spasso senza mascherina
7) Giovani in bici senza mascherina
8) Gruppi di ragazzi, certamente compagni di scuola, chi con mascherina, chi senza

Unico atteggiamento positivo: tutti, nel momento del transito, cercano di schivarsi, prevale l’istinto di protezione; facile qui dove abito perché ci sono ampi spazi, ma sui marciapiedi delle città?

Bisognerà abituarsi alle regole per rispetto dei morti e dei vivi e anche così non mancheranno situazioni a rischio, ve ne cito una sempre di oggi, banale.
Papà e bimba in bici scendono veloci da un gradino e nel balzo alla bimba cascano gli occhialini, ebbene un signore, non giovanissimo, d’istinto rassicura la bimba… ecco i tuoi begli occhialini… poi subito si chiede se ha fatto bene o male perché il genitore alla figlia gli occhiali non li mette più.
Per dire quanta attenzione bisognerà prestare, quanto dovremo essere responsabili.
Rientrato mi sono ricordato di aver inviato al giornale un articolo che recitava: “Coronavirus: si prende sia la vita sia la borsa” era metà marzo.
Quello che sta succedendo lo sappiamo: perdita di salari, code alla Caritas, ma la notizia che mi è arrivata in questi giorni è stata deflagrante perché ha dato vera dimensione alla crisi che attanaglierà il mondo.
Qui da noi, a Segrate, alle porte della città, adiacente all’aeroporto di Linate, era prevista la realizzazione di un mega centro commerciale targato Westfiel, investimento da 1,6 miliardi di euro, uno dei progetti immobiliari e commerciali più grossi del Paese, la viabilità praticamente terminata, imminente l’inizio dei lavori.
Il 5 maggio la testata “Il Sole 24 ore” porta questa notizia: “Westfield, stop al maxi polo di Segrate…troppe le incertezze legate al Coronavirus…rinviato il debutto a data da destinarsi (e mai come oggi l’espressione suona quasi definitiva) (testo del giornale)”.
Sembra terrorismo quello che sto scrivendo, è invece lo specchio di una realtà che mi sento di evidenziare perché sono tempi in cui bisogna stare con gli occhi ben aperti, i francesi dicevano: ”savoir c’est le pouvoir; è vero, se il problema lo conosci lo hai risolto per metà, a condizione però che poi, per l’altra metà, ognuno sia responsabile e partecipe per “quota sua”, dello sforzo.
Servirà molta lucidità.

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“I bambini oggi sono dei tiranni. Contraddicono i genitori, ingoiano il loro cibo e tiranneggiano i loro insegnanti.”

Socrate

 
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