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Fuori regione
sabato 30 maggio 2020.
Concluso l’impiego dell’esercito a favore della sanità pubblica, continuano i compiti di protezione

Il 16 marzo 2020 i primi militari (mil) sono stati chiamati in servizio mediante mobilitazione per fornire supporto alla sanità pubblica civile nell’ambito del COVID-19. Da allora sono stati svolti circa 280 incarichi in tutta la Svizzera. Oggi, venerdì, tali incarichi si concludono e i militari dell’ambito sanitario vengono licenziati. Rimangono ancora 1000 mil circa in servizio d’appoggio.

Con l’avvio della mobilitazione il 16 marzo 2020 il Consiglio federale ha incaricato l’esercito di fornire appoggio alla sanità pubblica civile, all’Amministrazione federale delle dogane e ai corpi di polizia cantonali con un numero massimo di 8000 militari. Da allora temporaneamente fino a 5000 militari hanno prestato circa 300 000 giorni di servizio in tutti i Cantoni svizzeri e nel Principato del Lichtenstein. È stato possibile concludere tutti gli incarichi con piena soddisfazione delle autorità civili.

Impiego dell’esercito laddove necessario

Con unità specializzate dell’ambito sanitario, ospedaliero e dei trasporti, in base alle rispettive richieste è stato fornito appoggio alla sanità pubblica civile. L’Organo di coordinamento sanitario della Confederazione (OCSAN) ha valutato le richieste dei Cantoni che l’esercito era chiamato ad adempiere. Fino a fine maggio sono state adempiute circa 280 richieste a favore di ospedali, case di cura e anche di una prigione. Gli 800 militari che attualmente prestano ancora servizio d’appoggio nell’ambito «aiuto» e «prestazioni di base» vengono licenziati per il rientro al proprio domicilio oggi, venerdì. Un centinaio di militari in ferma continuata e militari che prestano servizio volontario rimangono ulteriormente a disposizione per fornire supporto tecnico a singoli Cantoni, presumibilmente fino a metà giugno.

Mentre nella sanità pubblica civile le istituzioni ritornano a un esercizio normale, i controlli al confine saranno ancora necessari almeno fino al 14 giugno. A tale scopo rimangono in servizio circa 650 mil della fanteria e della polizia militare, per continuare a fornire supporto all’Amministrazione federale delle dogane e a due corpi di polizia cantonali. A questi si aggiungono altri 250 militari circa che forniscono prestazioni di base e prestano servizio in stati maggiori. Perciò complessivamente rimangono in servizio d’appoggio ancora 1000 militari circa.

Ripreso il reclutamento

Dal 25 maggio 2020 viene nuovamente svolto il reclutamento. Circa 12 000 reclute e quadri inizieranno come previsto le loro scuole reclute estive il 29 giugno 2020. Per poter garantire anche in futuro la prontezza in vista di impieghi, l’esercito deve poter svolgere il reclutamento e le scuole reclute. Se lo sviluppo della situazione lo permetterà, anche i corsi di ripetizione previsti per il quarto trimestre dell’anno verranno svolti secondo la pianificazione attuale. Per tutti i servizi valgono concetti concordati con l’Ufficio federale della sanità pubblica quale base per le regole d’igiene e di comportamento.

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Il Maestro apre la porta, ma tu devi entrare da solo.

(Proverbio cinese)

 
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