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Regionale
lunedì 15 giugno 2020.
Il Parco Val Calanca si presenta al pubblico
di Lino Succetti

La presentazione è stata organizzata dall’Associazione Parco Val Calanca, domenica 14 giugno sul piazzale del pretorio di Arvigo alla presenza di un folto pubblico.



In concomitanza è stata inaugurata l’esposizione itinerante dei parchi grigionesi ospitata nel palazzo del pretorio fino al 3 di luglio (visitabile negli orari di apertura della cancelleria di Calanca). Pure a disposizione dei visitatori, in collaborazione con la Pro Grigioni Italiano (Pgi Moesano), il Totem RSI con la possibilità di visionare tramite schermo tattile vari filmati d’epoca inerenti la Val Calanca. La mostra dei parchi grigionesi è un’esposizione interattiva ed itinerante che descrive le caratteristiche dei parchi naturali del Cantone dei Grigioni. Tra questi intende inserirsi come hanno sottolineato nel loro comunicato i promotori del Parco Calanca ora in avanzata fase di costituzione“l’idilliaca Val Calanca che rappresenta un ambiente unico. La presenza di insediamenti tradizionali contornati da boschi prossimi allo stato naturale, da pregiati paesaggi naturali e rurali, contribuiscono al carattere selvaggio della valle. Il Parco Val Calanca – un parco come natura vuole – ricco di biodiversità con una buona accessibilità e poco lontano dai centri urbani è lieto di accoglierti”.



I membri del Comitato direttivo e della Direzione/amministrazione del Parco: da sin. Rosanna Spagnolatti, Henrik Bang, Graziano Zanardi, Giulia Pedrazzi, Marina Martinali e Anton Theus. (foto Lino Succetti)

In Arvigo è stato ufficialmente presentato al pubblico il Comitato direttivo del Parco con Graziano Zanardi (sindaco di Rossa) presidente, Anton Theus (sindaco di Calanca) vicepresidente e Rosanna Spagnolatti (vice sindaco di Buseno) membro del Comitato, unitamente alla direzione/amministrazione composta dal direttore, l’ingegnere forestale Henrik Bang coadiuvato da due collaboratrici: Marina Martinali per il settore agricolo e Giulia Pedrazzi per il settore culturale, storico e dell’educazione ambientale. Si prevede che gli stessi vengano prossimamente affiancati da un gruppo propositivo e di accompagnamento composto da rappresentanti di enti vari interessati alla vita del Parco (caccia, agricoltura, forestale, industria, turismo, cultura ecc.), gruppo che potrà sottoporre proposte al Comitato direttivo pur non avendo potere decisionale.

Il Parco Calanca, ne siamo sicuri già vedendo l’impegno dei promotori, diventerà un’area importante sia per i visitatori che per i suoi abitanti. Saranno molte le forme in cui si potrà “leggere” il Parco e il suo ambiente, permettendo al visitatore dei villaggi, del bosco e della montagna di assaporare le emozioni che si possono provare a contatto con il territorio, vivendo i tempi e le attese in una natura ancora capace di suggerirci cadenze più lente e antichi spunti di riflessione. Colori, suoni e immagini per cogliere anche gli aspetti più reconditi e misteriosi, in una vita che impone ritmi sempre più veloci, troppo spesso lontani dalla nostra più profonda essenza. Ciò affinché l’escursionista, il visitatore occasionale o il turista possa conoscere e godere i vari aspetti e servizi del territorio che visita e non da ultimo anche il residente possa rimanere sempre più consapevole della particolare ricchezza ambientale della quale quotidianamente fruisce. Un augurio insomma che il Parco Val Calanca costituisca un motivo di ulteriore interesse, un ruolo ancor più necessario oggi che nel passato, verso la bella ed invitante Val Calanca.

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Il Maestro apre la porta, ma tu devi entrare da solo.

(Proverbio cinese)

 
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