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Editoriale
sabato 29 agosto 2020.
PANDEMIA: E’ PERMESSO SORRIDERE
di Teresio Bianchessi

Il titolo può trarre in inganno, sgombero quindi subito il campo da ogni equivoco in quanto concordo e mi associo all’allerta lanciato dal Direttore nell’editoriale - Non è finita! - e che suggerisce: “Estote parati”.

Mentre scrivo, infatti, arrivano i dati italiani che confermano un trend in crescita, numeri che sono passati in meno di 10 giorni dai 200 ai quasi 1500 contagi.
Contagi di rientro, da paesi ad alto rischio, ma anche dalla Sardegna, dai frequentatori di discoteche (perché poi avranno deciso di aprirle?) vacanzieri che non hanno ascoltato l’estote parati, come conferma anche dall’ospedale San Raffaele, dove è ricoverato, Flavio Briatore: “Al Billionaire? Colpa dei clienti che stavano ammassati...se fai entrare 100 persone in mille metri quadri e loro stanno tutte appiccicate...” e magari senza mascherina, aggiungo io!
I giovani, soprattutto i giovani, ed era parzialmente prevedibile, dopo i lunghi mesi di lockdown, non hanno resistito al lusinghiero richiamo estivo e soprattutto sulle spiagge di giorno e nei locali la sera, hanno disatteso le più normali regole di prudenza; leggerezza che stanno pagando poiché le statistiche confermano un abbassamento dell’età dei contagiati a trent’anni.
Cosa c’è da sorridere allora? Del futuro che ci attende?
Nossignori perché la ripresa del lavoro, l’arrivo della cattiva stagione, ma soprattutto il rientro a scuola dei ragazzi lasciano presagire nuovi contagi che potrebbero addirittura portare a forti limitazioni; di ieri l’appello di Macron che non esclude, in Francia, un nuovo lockdown.
Ecco perché, visto che non è vietato, c’è bisogno almeno di sorridere, ecco perché dobbiamo afferrare nella nostra personale quotidianità ogni momento di tenerezza, catturare la più piccola gioia, donare attenzione, un bacio, una carezza, essere capaci di compiacerci di un sereno mattino, di un tramonto infuocato, di una brezza, perché è ciò che di questi tempi ci resta, è quello che ci serve poiché, possiamo starne certi, sarà ancora dolorosa incertezza.
Può sembrare poca cosa, di certo non è un vaccino, ma di sicuro è buon antidoto per non farci soverchiare del tutto da questa maledetta pandemia.
Buona ripresa a tutti.

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“I bambini oggi sono dei tiranni. Contraddicono i genitori, ingoiano il loro cibo e tiranneggiano i loro insegnanti.”

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