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Regionale
sabato 24 ottobre 2020.
Galleria San Fedele Roveredo - Intervista a Nicoletta Noi-Togni sindaca di San Vittore e Granconsigliera

A quattro anni dall’inaugurazione della Galleria San Fedele di Roveredo e dopo sei incidenti gravi al suo interno con addirittura uno scontro mortale, nulla è stato fatto per eliminare il pericolo di incidenti frontali anzi, spesso, gli automobilisti sono costretti a rallentare nel bel mezzo del tunnel perché la segnaletica luminosa impone una riduzione di velocità (da 80 kmh a 60) aggiungendo in questo modo anche il pericolo di tamponamento!

Dopo l’ennesimo incidente la questione è approdata sul tavolo del Consiglio Federale ma la risposta è stata la stessa di tutte le altre ricevute precedentemente: la galleria è sicura e poi c’è anche il cunicolo di emergenza ...! Forti della convinzione che non si è mai verificato che un cunicolo di emergenza si ergesse per frapporsi tra due veicoli in procinto di scontrarsi frontalmente ma che il suo scopo è stato sempre quello di facilitare l’intervento dei soccorsi una volta avvenuto l’incidente, abbiamo rivolto tre domande alla sindaca di San Vittore e Granconsigliera Nicoletta Noi-Togni che gentilmente ci ha risposto e di questo la ringraziamo.

1. Lei che è stata tra i primi a parlare di pericolosità della galleria San Fedele, cosa pensa della risposta del Governo? Se l’aspettava?

Si, ho sempre percepito la pericolosità della galleria di San Fedele.
Incomprensibile per me, sin dall‘inizio, il fatto che si avesse a costruire nel 2016 una galleria che non rispettasse la stessa legge delle strade nazionali. Questa prevede infatti che le nuove gallerie siano a doppio tubo. Perché mai allora per la San Fedele l‘ordinamento non valeva? Perché, era stata la risposta, il progetto era già stato approvato (oltre 20 anni prima) dal Consiglio Federale. Dato che sono già intervenuta parecchie volte a livello istituzionale ricevendo sempre la stessa risposta, mi aspettavo questo atteggiamento da parte del Governo.

2. A questo punto che cosa si potrebbe fare per cercare di far cambiare idea ai vari enti interessati e spingere per una rapida soluzione del problema?

Si può certo fare qualcosa ma gli enti interessati non cambieranno idea.
D‘altra parte l‘unica cosa che si può fare per eliminare la pericolosità della galleria è costruire un doppio tubo. Ho paura che tutte le altre misure rimangano un palliativo e il tunnel d’emergenza costruito a posteriori non serve, per sua natura, ad evitare l‘incidente ma entra in azione solo quando l‘incidente è ormai avvenuto. Il Governo, o chi per esso, non conosce la differenza tra l’evitare che una cosa accada (ciò che sarebbe di primaria necessità) e una misura presa a posteriori.

3. Che la galleria sia pericolosa lo dimostrano i sei gravi incidenti avvenuti all’interno della stessa e nonostante la presenza delle tanto decantate misure tecniche di cui sarebbe dotato il tunnel! Cosa ne pensa?

Penso che la situazione purtroppo non cambierà. Ci saranno sempre automobilisti che avendo fatto un lunghissimo tragitto incontrando sul loro cammino solo tunnel a due canne, si immetteranno, venendo da una autostrada a quattro corsie (ciò che dà l’impressione di grande autostrada) nella galleria di San Fedele sulla corsia di sorpasso credendo che si tratti di una galleria doppia. Purtroppo ci saranno anche sempre automobilisti che transitano correttamente sul lato inverso e che possono pagare pedaggio con la loro vita. Solo perché qualcuno non ha pensato! O non vuole vedere e correggere i propri errori.


Giuseppe Russomanno
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“La vita è breve, l’arte vasta, l’occasione fuggevole, l’esperimento malcerto, il giudizio difficile.”

Ippocrate

 
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