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Comunicati
martedì 27 ottobre 2020.
Strategia discutibile a spese del personale

PostFinance intende sopprimere entro la fine del 2021 massimo 130 impieghi a tempo pieno. La banca postale intende in questo modo stabilizzare il risultato aziendale. syndicom si batterà, nell’ambito della procedura di consultazione e anche oltre, per il bene dei dipendenti. La strategia adottata rimane però nebulosa.

Motivata da tassi di mercato negativi e dal divieto di erogare crediti, PostFinance presenta oggi la sua strategia per gli anni a venire. Prevede il licenziamento di 130 dipendenti allo scopo di incrementare l’efficienza. Allo stesso tempo PostFinance smorza già le aspettative, secondo cui non ci si può riallacciare ai risultati degli anni precedenti. syndicom riconosce la necessità che PostFinance debba svilupparsi ulteriormente. Ma David Roth, segretario centrale di syndicom si dice preoccupato: «È preoccupante che un management sacrifichi almeno 130 dipendenti senza credere alla propria strategia. Questo ci fa dubitare della strategia e mette indubbiamente in discussione i licenziamenti.» syndicom verificherà criticamente il progetto e si farà portavoce del personale.

Reformitis akutis

Tra il personale regna già da molto tempo un profondo malessere dovuto alle continue riforme. Con una vera e propria orda di consulenti esterni, che a loro volta intascano cifre da capogiro, vengono creati sempre nuovi progetti di riforma – ma il personale viene regolarmente escluso dalle rispettive implementazioni. Ora la direzione di PostFinance presenta la prossima ristrutturazione che dovrà essere attuata in tempi impressionanti.

Rallentare e prendere sul serio i dipendenti

«SpeedUp», questo il nome della ristrutturazione, rischia di far andare in ebollizione PostFinance, se il personale non sarà coinvolto a dovere. Il programma estremamente ambizioso costituisce un’ulteriore pressione insieme alle condizioni di lavoro già aggravate dalla pandemia del Covid-19. David Roth chiede: «Il management deve definire misure di accompagnamento al progetto che prendano sul serio le richieste e le preoccupazioni dei dipendenti e li coinvolgano nella ristrutturazione.» Per il personale licenziato syndicom prende in parola la direzione di PostFinance quando si tratta di negoziare un piano sociale ben curato. All’inizio del 2021 entrerà in vigore il nuovo contratto collettivo di lavoro di PostFinance. syndicom conta su una fluida transizione dall’attuale al nuovo contratto collettivo. syndicom chiede inoltre che le disposizioni del CCL continuino a essere concepite a favore del personale.

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“La vita è breve, l’arte vasta, l’occasione fuggevole, l’esperimento malcerto, il giudizio difficile.”

Ippocrate

 
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