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Lettere dei lettori
venerdì 11 dicembre 2020.
PANDEMIA - TUTTO IL MONDO E’ PAESE
di Teresio Bianchessi

Tutto il mondo è paese ho pensato leggendo l’accorato e partecipato intervento di Nicoletta Noi Togni: “5000: non solo un numero”.

Da noi in Italia, signora Nicoletta, bisogna aggiungere uno zero e una unità al cinque poiché ad ora i decessi sono oltre 60.000 ma, come certamente saprà, anche qui si scende in piazza gridando: libertà…libertà!
Vien da rabbrividire.
Fatico ad entrare nella mente di questi che protestano, che negano e siccome la tragica evidenza è sotto gli occhi, nei numeri come lei ben sottolinea, mi sono convinto che questi signori sono dei veri negazionisti; mi spiego meglio, sono individui pavidi che di fronte ad un pericolo concreto, serio non trovano di meglio che negare, rimuovere.
Contro di loro ha inveito anche Luciana Littizzetto durante la trasmissione “Che tempo che fa” invitandoli a sottoscrivere un’autocertificazione con la quale, poiché per loro il problema non esiste, rinunciano alla eventuale assistenza sanitaria.
Tornando seri, come si può farli ragionare.
Credo che oltre al quotidiano triste bollettino il ministero della salute dovrebbe spaventarli fornendo una proiezione di quali sarebbero i numeri senza le restrizioni messe in atto; credo servirebbe, perché a loro non basta sentire i tragici dati di paesi che hanno tardato colpevolmente le restrizioni.
E chissà che in loro non scatti almeno l’orgoglio di essere protagonisti nel salvare vite, visto che non sono capaci di compassione.
Tutti i morti chiedono, come giustamente dice lei, …la nostra pietas… che deve concretizzarsi anche e soprattutto nell’evitare fatali conseguenze al nostro prossimo, ai nostri cari, a chi ci sta vicino.
Speriamo che il Bambinello illumini tutti e faccia capire che mesi di sacrifici nulla sono rispetto alla tragicità della morte.
Con questa speranza auguro a lei e ai lettori serene feste natalizie.

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“Non perdere tempo a discutere con gli sciocchi e i chiacchieroni: la parola ce l’hanno tutti, il buonsenso solo pochi.”

CATONE IL CENSORE

 
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