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Fuori regione
martedì 15 dicembre 2020.
Fine prima campagna test a tappeto, tasso positivi 1%

(ats) I test a tappeto per il Covid-19, effettuati nelle valli meridionali dei Grigioni da venerdì scorso a ieri, hanno rilevato un tasso di positività dell’1%. Lo ha comunicato oggi il Dipartimento di giustizia, sicurezza e sanità, aggiungendo che, alla prima campagna di questo genere in Svizzera, hanno partecipato volontariamente in totale 15’151 persone. Tali esami hanno permesso di individuare complessivamente 150 persone asintomatiche che sono state quindi isolate.

Il tasso di positività riscontrato nei test a tappeto effettuati è in linea con le aspettative, tuttavia presenta delle differenze da una regione all’altra, viene indicato. Si ha un 2,2% per il Bernina, 0,68% per la Bassa Engadina e Val Müstair e 0,82% per il Maloja, sottolinea la nota. Esistono poi differenze in base all’età: il tasso di positività è risultato più basso nella fascia tra i 61 e gli 80 anni (0,87%) e maggiore tra gli ultra 81enni (1,49%). Nella fascia tra i 21 e 40 anni è stato registrato un tasso di positività dello 0,93% e dell’1,07% tra 41 e 60 anni. Infine, nelle persone di età compresa tra i 5 e i 20 anni è stato rilevato un tasso di positività dell’1,11%.

Applicando il tasso dell’1% a tutto il cantone dei Grigioni, sarebbero circa 2000 le persone asintomatiche portatrici del virus, indica la nota. I dati dimostrano quindi che le persone asintomatiche contribuiscono in misura importante a diffondere il virus e ad alimentare la pandemia. Pertanto le limitazioni dei contatti continuano a essere un elemento centrale per arginare la pandemia, viene sottolineato. Inoltre è fondamentale rispettare le misure igieniche e relative al distanziamento. Più il quadro relativo alla diffusione del virus è preciso, più le misure volte a contrastare la pandemia possono essere adeguate in modo mirato.

Test di conferma da questa settimana

I test a tappeto realizzati nelle valli meridionali dei Grigioni non forniscono un quadro definitivo, ma un’istantanea significativa della situazione. Già questa settimana in alcune regioni verranno avviati test di conferma, precisa il comunicato. Per i Grigioni è fondamentale che l’evoluzione negativa del numero dei casi venga interrotta. Solo in questo modo sarà possibile riaprire senza restrizioni ristoranti, istituzioni culturali e strutture per il tempo libero, viene sottolineato.

Più di 1000 persone mobilitate

I test presso le 23 ubicazioni si sono svolti perlopiù senza intoppi; in casi isolati si sono verificati ritardi nella comunicazione dei risultati.

Da venerdì a domenica sono state oltre 1000 le persone impegnate nei 19 comuni in cui si è realizzata questa campagna: 60 medici, 354 persone impiegate nel settore sanitario, 444 persone dell’amministrazione e 177 persone addette alla sicurezza.

La protezione civile ha fornito complessivamente 26’550 test, 10’266 mascherine di protezione, 53’100 guanti, 1770 camici monouso, 708 occhiali di protezione e 708 unità di disinfettanti.

I comuni sono stati molto ben preparati e hanno messo a disposizione le infrastrutture in tempi brevissimi. Mediante l’attribuzione di finestre temporali per sottoporsi al test, grazie alla disciplina delle persone annunciatesi e al rispetto delle regole garantito dal personale di sicurezza presente dappertutto è stato possibile evitare assembramenti di persone.

Fare test in presenza di minimi sintomi

Attualmente nel cantone dei Grigioni si registrano 853 casi attivi di coronavirus: il numero di nuovi casi di Covid-19 si mantiene stabile a livelli elevati. Inoltre il numero dei decessi nel mese di novembre è raddoppiato, motivo per cui l’Ufficio dell’igiene pubblica richiama l’attenzione sull’importanza di continuare a fare il test anche in presenza di sintomi minimi.

Chi non si sottopone al test per evitare l’isolamento o la quarantena - sottolinea - espone i propri familiari, i propri collaboratori e le altre persone che lo circondano al rischio di un decorso grave della malattia o addirittura al rischio di morte.

Il Governo grigionese deciderà in merito ai provvedimenti volti ad arginare il coronavirus e successivamente comunicherà gli esiti.

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Solone

 
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