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sabato 26 dicembre 2020.
Centri di test nei Grigioni a partire da gennaio

Durante la campagna di test a tappeto e di conferma tenutasi nei Grigioni meridionali dall’11 al 18 dicembre 2020, sono stati effettuati 17’242 test e 192 persone (1,11 percento) sono state messe in isolamento. La strategia di test, in combinazione con il lockdown della ristorazione, sta avendo un chiaro impatto: nella regione il numero di nuove persone infette che manifestano sintomi è stato ridotto del 73 percento rispetto alla settimana precedente (incidenza a sette giorni). All’inizio di gennaio, nel Cantone saranno messi in funzione nove centri di test regionali fissi.

Nel periodo dal 10 al 18 dicembre 2020 nel Canton Grigioni, a causa del numero costantemente elevato di casi, è stata messa in atto un’ampia gamma di misure di lotta contro la pandemia, tra cui test a tappeto, test di conferma, intensificazione dei controlli, gestione dei focolai e test di controllo.

Test di conferma
Dai test a tappeto eseguiti dall’11 al 13 dicembre 2020 è risultato che in totale sei comuni delle regioni Maloja, Bernina e Engiadina Bassa/Val Müstair registrano un tasso di positività di gran lunga superiore alla media. Sulla base di questa constatazione, il 17 e 18 dicembre 2020 sono stati effettuati test di conferma nelle seguenti aree: Regione Bernina (tasso di positività: test a tappeto (TT) 2,20 percento, test di conferma (TC) 2,43 percento), Comune di Samedan (TT 2,06 percento, TC 1,53 percento) e Comune di Samnaun (TP 1,46 percento, TC 1,53 percento). In queste tre zone sono stati effettuati in totale 2’092 test di conferma che hanno permesso di individuare 42 portatori del virus e hanno confermando un tasso di positività superiore alla media.

Risultati emersi dai test a tappeto e di conferma
L’obiettivo dei testi effettuati su larga scala e ripetuti è quello di individuare e isolare le persone inconsapevolmente affette dal virus. Si tratta da un lato di persone cosiddette asintomatiche che nel corso della malattia non manifestano alcun sintomo. È possibile però individuare così anche i cosiddetti casi presintomatici ovvero le persone che si trovano all’inizio della malattia e che ancora non hanno manifestato sintomi. Quanti più casi vengono rilevati e in tempi quanto più veloci, tanto meno verranno contagiate nuove persone.
Confrontando l’incidenza di sette giorni della settimana 50 (6-13 dicembre 2020) con quella della settimana 51 (13-20 dicembre 2020), si osserva per i Grigioni meridionali una riduzione del 73 percento delle nuove infezioni sintomatiche (202 contro 55 nuove infezioni). Questa forte riduzione è dovuta a una combinazione di test a tappeto (persone infette senza sintomi e persone presintomatiche), lockdown della ristorazione in vigore da due settimane e test regolari (persone infette con sintomi).

Intensificazione dei controlli
La polizia cantonale grigione, parallelamente ai test, ha effettuato in tutto il Cantone 144 ispezioni aziendali (periodo: 10-17 dicembre 2020). Da queste è risultato che i piani di protezione vengono generalmente rispettati.

Gestione dei focolai
Per tenere sotto controllo il più rapidamente possibile i focolai identificati, sono stati effettuati test in luoghi specifici. In tre scuole (Bonaduz, Thusis, Untervaz) e in due alberghi (Arosa) sono state individuate persone infette. Le relative famiglie sono state sottoposte al test, ciò che ha permesso di individuare e isolare ulteriori persone infette.

Test di controllo Ferrovia Retica
Il 17 e 18 dicembre 2020 è stato realizzato un progetto pilota di test sul personale della Ferrovia retica. Il personale ha potuto sottoporsi volontariamente ai test effettuati in varie località: Centro mobile di test Landquart (infrastruttura della Ferrovia retica), Ospedale cantonale di Coira, Ospedale di Davos, Ospedale di Thusis, Ospedale Savognin, Centro da Sanadà Engiadina Bassa, Centro Sanitario Bregaglia. Sono state testate 436 persone in totale, due delle quali sono risultate positive.

Centri di test
A partire dagli inizi di gennaio nei Grigioni saranno messi in funzione nove centri di test. Il progetto dettagliato è tuttora in fase di elaborazione. L’obiettivo è quello di testare il maggior numero possibile di persone in modo da individuare e isolare già in una fase precoce le persone affette dalla malattia. Parallelamente all’attività di questi centri potranno essere effettuati, a seconda dell’evoluzione della situazione, ulteriori test a tappeto, test di conferma e di controllo, e potrà essere ampliata anche la gestione dei focolai.

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“Assumersi la responsabilità della propria infelicità è l’inizio del cambiamento.”

OSHO

 
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