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Cultura
mercoledì 3 febbraio 2021.
Pandemia: percezione e politica
di Teresio Bianchessi

Una sofferenza che non vuole terminare; gli esperti dicono che ora in Italia siamo in presenza della seconda ondata pandemica e che non si può escludere una terza a tarda primavera.

Continua il dolore, ma com’è diversa la percezione rispetto al primo traumatico incontro con il Covid-19 giusto un anno fa!
Più nessuno oggi espone bandiere, striscioni di solidarietà verso gli operatori sanitari, non si vedono più i disegni dei bambini, arcobaleni che rassicuravano: “Ce la faremo”.
Oggi tutto tace, ed è un silenzio che tradisce rassegnazione, fatalismo, che induce molti ad avere una errata percezione della situazione, a sottostimare il rischio con comportamenti irresponsabili, eppure basterebbe leggere i dati. Un mio file in Excel recitava al 30/06/20 n. 34767 decessi; i dati aggiornati del Ministero al 30/01/21 dicono che in Italia ci sono stati 2.541.783 contagi e n. 88279 decessi numero spaventoso ancor più se lo si raffronta col dato dei decessi al 02/12/20: 57045; la differenza fa 31242 decessi in due mesi, vale a dire una media di circa 500 morti al giorno.
Numeri che fanno rabbrividire eppure dal primo febbraio quasi tutta l’Italia diventerà “gialla” che significa più contatti, più libertà di circolazione, apertura locali pubblici e questo di sicuro falserà ancor di più la percezione pandemica, speriamo bene.
E la politica che fa? Litiga.
Per strategie su come sconfiggere il virus e proteggere la salute dei cittadini?
No!
Per il piano di vaccinazione da perseguire il più in fretta possibile? No! Eppure il presidente della Repubblica Sergio Mattarella le priorità le aveva messe ben in ordine: “L’Italia, come tutti i Paesi di ogni parte del mondo sta affrontando nuove e pericolose offensive della pandemia da sconfiggere con una diffusa e decisiva campagna di vaccinazione. A questa emergenza si aggiunge una pesante crisi sociale, con tanti concittadini in gravi difficoltà, e pesanti conseguenze sulla nostra economia”.
Con le parole… “A questa emergenza si aggiunge” inequivocabilmente indica la priorità.
Invece per che cosa litiga la politica?
Litiga per la gestione dei fondi europei, per soldi, per interesse.
Mentre scrivo sono in corso le consultazioni del Presidente della Camera Fico per ricostituire in fretta un nuovo governo, ma tizio non vuole caio e caio non vuole tizio e uno ci sta l’altro no, con questo oggi mai più, ma domani forse.
Non si trova una soluzione? Che problema c’è, andiamo alle urne, mettiamo in moto una poderosa macchina organizzativa, milioni di italiani davanti ai seggi e il virus…ah, il virus!?
La conclusione è amara, continuino a morire i cittadini, tanto le priorità per loro sono altre.

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L’uomo superiore comprende la giustizia e la correttezza; l’uomo dappoco comprende l’interesse personale.

(Confucio)

 
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