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Lettere dei lettori
venerdì 12 febbraio 2021.
IL MONDO CARICO DI ENERGIA
di Pino Donati

La Storia ci aiuta sempre a capire, particolarmente a capire perché certi fenomeni si sviluppano in un certo modo. Già quando avevamo raccontato cosa sia l’Energia eravamo partiti dalla storia del Genere umano e gradualmente eravamo giunti ai tempi nostri. Proviamo a ripetere qui la strada percorsa, per evidenziare come il nostro Mondo sia sovrabbondante di Energia e ne richieda sempre di più.

Agli albori dei gruppi primitivi umani si era potuto capire come accendere il fuoco, per bruciare legna e produrre calore per riscaldarsi e cuocere i cibi. Era la sola fonte energetica disponibile ad eccezione del calore sensibile dei raggi solari e di qualche rara fonte calda nel suolo. A poco a poco, ma già in tempi relativamente vicini, si era trovato il modo di adoperare l’energia del vento e dei corsi d’acqua per muovere navi e macine (vele, mulini). Successivamente si era ricavata energia da materiali fossili, carbone e petrolio e gas naturale… utilizzata in vari modi, via via fino al funzionamento dei motori ed alla produzione di corrente elettrica. Con la corrente elettrica si è sviluppata nell’ultimo secolo scorso tutta una serie di apparecchi e di attrezzature sempre più perfezionate, dapprima elettromeccaniche, successivamente elettroniche… per giungere infine ai moderni mezzi della comunicazione digitale e della robotica e dell’intelligenza artificiale.

Coniugata con l’aumento esponenziale della Popolazione terrestre (dal miliardo di persone al tempo della Rivoluzione industriale 1.0 delle macchine, a metà ‘Settecento, siamo ora avviati agli otto miliardi di persone, e se ne prevedono nove per la fine del secolo in corso) il bisogno di energia ha prodotto un parallelo sviluppo esponenziale della rete di distribuzione, in tutte le varie forme sviluppatesi. La superficie della Terra è disseminata di mezzi mobili di trasporto, di tubazioni, di cavi, di pannelli foto-assorbenti, di pale aerodinamiche, di antenne, di onde radio, di microonde telefoniche… tutti strumenti necessari al funzionamento delle apparecchiature di cui disponiamo.

Studi mirati sull’alimentazione dicono che, con opportuni accorgimenti agricoli, potremmo nutrire fino a 15 miliardi di persone. Ma parallelamente, in tale prospettiva futura, potremo soddisfare pure i crescenti bisogni energetici senza incidere ancor più negativamente l’Habitat naturale?… il dubbio è assolutamente legittimo, considerato come da decenni stiamo danneggiando l’equilibrio ambientale ed atmosferico!

Una recente ricerca pubblicata sulla rivista scientifica Nature ha mostrato come i manufatti prodotti dall’Uomo attraverso le sue attività superino in peso tutti gli elementi naturali sparsi sulla superficie terrestre. Pur considerando tale osservazione come curiosa, non si può negare che mostri chiaramente come la presenza umana sia diventata grandemente invasiva, talmente invasiva da modificare le condizioni naturali: lo osserviamo con l’inquinamento negli abitati urbani e nelle acque, con il continuo consumo di suolo naturale, con la scomparsa di specie biologiche vegetali ed animali, con il modificarsi della composizione atmosferica che provoca surriscaldamento e mutamenti del Clima…

Non possiamo sapere con esattezza come si modificheranno nel prossimo futuro le fonti di approvvigionamento energetico (abbandonando le energie fossili a vantaggio di quelle rinnovabili), tuttavia non possiamo ignorare che le strutture produttive di energia e le infrastrutture per la sua distribuzione costituiranno pur sempre una presenza fisica sensibile nell’occupazione dell’Ambiente vitale. Sarà sostenibile tutto ciò nell’ottica del continuo aumento di popolazione sulla Terra? Possiamo affermare che le necessità energetiche non metteranno ancor più sotto pressione lo stato del pianeta? Forse dovremmo rallentare un po’ nelle nostre pretese di soddisfazione anche individuale, e tuttavia gli interessi economici del Mondo in continuo sviluppo rendono complicate sia la presa di coscienza sia la necessità di cambiamento.

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“Non è affatto vero che gli uomini sposati vivano più a lungo. Sembra solo loro che la vita sia più lunga.”

Pitagora

 
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