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Editoriale
venerdì 12 febbraio 2021.
To open or not to open this is the question!
di Giuseppe Russomanno

Aprire o non aprire? Queste le parole che avrebbe pronunciato Amleto se fosse vissuto ai nostri tempi e il dilemma, quello attuale, purtroppo non ancora risolto, che attanaglia i governanti di molti paesi rischia di non trovare una soluzione appropriata ancora per molto tempo!

La salute viene al primo posto; quando c’è la salute c’è tutto; i soldi senza la salute non servono a niente ...! Contestare simili affermazioni sarebbe come negare che la Terra è rotonda per cui è chiaro che la salute è il bene più prezioso dell’uomo e quindi bisognerebbe davvero metterla al primo posto e chiudere tutto!
C’è un però, purtroppo! Se si dovesse chiudere tutto e per lungo tempo chi manterrebbe tutta quella gente che, non avendo uno stipendio fisso, non avrebbe la possibilità di guadagnare e quindi di sopravvivere alla crisi economica che si scatenerebbe? E a lungo andare anche gli stipendiati si troverebbero in gravi difficoltà perché lo stato, anche il più ricco, difficilmente potrebbe supportare a lungo tali situazioni!
Una crisi economica e sociale spaventosa si abbatterebbe sulla popolazione con conseguenze inimmaginabili!
Avere responsabilità di governo in questo periodo non è molto piacevole e prendere decisioni in un senso o nell’altro è alquanto rischioso perché qualunque sia la decisione non sarà mai quella giusta con conseguenze comunque pesanti!
Mai come in questo momento la parola solidarietà ha assunto tutta la sua importanza e penso che solo essendo uniti e aiutandosi l’un l’altro potremo sconfiggere questo virus con tutti i mostri interni ed esterni che ha scatenato!


Giuseppe Russomanno
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La politica è come la medicina: il suo unico compito è la scelta dei mali. Ogni legge è infatti un male perché costituisce sempre una infrazione alla libertà ma, ripeto, la scienza politica non ha altro compito che quello della scelta dei mali.
Jeremy Bentham

 
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