• 15804 Come le foglie in autunno!
Ricordiamoli - i nostri cari
lunedì 1 marzo 2021.
Jogscha Salvi: momenti di profonda cultura

Ho conosciuto Jogscha nel 2005 al momento della fondazione del “Grottino filosofico” alle quali riunioni lei, in seguito, avrebbe poi sempre presenziato. Da subito ne recepivo il profondo interesse per i temi essenziali della vita. Non solo: da subito si manifestava la sua conoscenza della filosofia. Partecipava alla discussione con molta passione, l’interesse per i diversi temi era palpabili e le sue posizioni cosi come i suoi argomenti, chiare e differenziate. Cosi che, la discussione intorno al tavolo di sasso del grotto di turno, risultava per chi vi partecipava, sempre vivace e arricchente.
Jogscha parlava anche della sua vita, del marito Donato con il quale si era stabilita a San Vittore venendo dal Grigioni interno quando lui era stato nominato docente alla nostra scuola, di quanto fosse stata meravigliosa la vita con lui, compagno perfetto ma troppo presto strappato alla vita. Parlava di quanto fosse stato difficile superare quel momento tanto doloroso. Jogscha raccontava anche del piccolo villaggio nella valle dell’Albula dove era nata in una famiglia numerosa e dove appena poteva ritornava. Visitando il villaggio di Latsch, sopra Bergün, cosi lontano dal rumore del mondo, vedendone la piccola chiesa sobria e le poche case patrizie in una delle quali Jogscha era nata e cresciuta, avevo capito quanto quel posto si prestasse alla riflessione ed allo stare con se stessi. Questo doveva aver contribuito alla costruzione di quel ricco mondo interiore che Jogscha aveva condiviso per un tempo non lungo ma intenso, con noi.
Si, un tempo…che passa sempre troppo in fretta e che nella sua frenesia non ti lascia accorgere che la dipartita delle persone care è dietro l’angolo. Cosi ecco giungere a sorpresa in questi giorni l’annuncio che Jogscha non c’è più. Eppure avremmo ancora potuto parlare di filosofia, della vita e della morte, del dolore e della felicità, dell’infinito trapunto di stelle sopra Latsch. E allora non ci resta che ringraziarti Jogscha, per aver compiuto con noi un pezzo del tuo cammino ed averci regalato la profondità del tuo pensiero e la ricchezza del tuo conoscere.

Nicoletta Noi-Togni per il “Grottino filosofico”

top

“Assumersi la responsabilità della propria infelicità è l’inizio del cambiamento.”

OSHO

 
Sponsors