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venerdì 16 aprile 2021.
Iscrizioni aperte per la vaccinazioni ai 35-44enni

(ats) Il Cantone dei Grigioni apre le iscrizioni per le vaccinazioni contro il Covid-19 anche alla fascia d’età fra i 35 e i 44 anni. Dall’8 marzo si sono iscritte finora 15’300 persone. Nei centri vengono vaccinate 1300 persone alla settimana.

In questi giorni sono in corso le convocazioni per le vaccinazioni agli over 65. Le persone affette da gravi malattie croniche e gli over 75 continuano ad avere accesso prioritario. Ora sono aperte le iscrizioni anche per le persone fra i 35 e i 44 anni.

Lo comunica oggi l’Amministrazione cantonale dei Grigioni, aggiungendo che a partire dal 22 aprile prossimo potranno iscriversi alle vaccinazioni anche gli ultimi due gruppi di cittadini. Sono le persone tra i 25 e i 34 anni e i giovani tra i 16 e i 24 anni. I responsabili precisano che fra l’iscrizione e l’appuntamento possono trascorrere fino a due mesi e mezzo e all’interno delle fasce d’età le convocazioni sono considerate in base alla data d’iscrizione.

Nel frattempo un totale di 50’000 persone (15’300 persona a partire dall’8 marzo) si è iscritto alle vaccinazioni, a 30’000 grigionesi è già stata somministrata la prima dose, mentre circa 20’000 cittadini sono già immunizzati. Nei vari centri vengono vaccinate 1300 persone alla settimana.

Nel caso di un contagio comprovato da coronavirus (test PCR/antigenico), l’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) raccomanda di sottoporsi alla vaccinazione sei mesi dopo il contagio, eccezion fatta per le persone particolarmente a rischio che dovrebbero farsi vaccinare dopo tre mesi.

Alle persone che sono state contagiate dal coronavirus viene somministrata solamente una dose di vaccino, ma fanno eccezione le persone immunosoppresse (la soppressione della capacità innata dell’organismo di evitare la malattia) o immunodeficienti (disfunzione del sistema immunitario che determina l’insorgenza di infezioni).

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Non dobbiamo lagnarci se una persona a noi carissima ci presenta a volte atteggiamenti odiosi che ci tirano i nervi o, comunque, ci fanno soffrire. Non dobbiamo lagnarci, ma tesorizzare avidamente queste nostre ire e amarezze: ci serviranno per lenire il dolore il giorno che quella persona ci verrà in qualche modo a mancare.

Cesare Pavese

 
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