• 15804 Come le foglie in autunno!
Editoriale
lunedì 14 giugno 2021.
Associazione Scuola Villa Altagracia – Soldi spesi bene

L’Associazione Scuola Villa Altagracia fu fondata a Roveredo nel 2005 per volontà di Giacomo Galimberti residente a Roveredo e di Daniele Peduzzi, mesolcinese residente nella repubblica dominicana, con lo scopo di costruire una scuola nelle vicinanze di Santo Domingo per raccogliere le decine di bambini che vivevano ai margini della società e senza istruzione in quanto la scuola esistente era una capanna costruita con canne di bambù, un tetto di lamiera e senza servizi!


Giacomo e Daniele i due operatori sul campo


Consegna delle chiavi della nuova scuola

Il 18 gennaio del 2008 dopo tre anni di intenso lavoro, il Comitato costituito da: Giacomo Galimberti, Francesca Grassi-Fasola, Vania Polti-Ambrosini, Sandro Robbiani e, in un secondo tempo, da Francesca Benzi-Russomanno, consegnò, alle autorità locali, per mano di Giacomo Galimberti e Daniele Peduzzi, le chiavi della nuova scuola che andava a sostituire la precedente. (vedi articolo pubblicato il 5.10.2015 da ilmoesano.ch “Una scuola per tanti”) Negli anni a seguire l’Associazione sempre tramite Giacomo e Daniele, continuò a sostenere finanziariamente la scuola fino a quando la stessa non divenne autosufficiente.
Il Comitato continuò comunque a raccogliere fondi, che i mesolcinesi versavano generosamente, ampliando il raggio d’azione e soccorrendo anche altre persone bisognose di aiuto!
Come pubblicato da ilmoesano.ch il 5 febbraio 2014, con l’aiuto dell’Associazione un ragazzo ha potuto essere operato e riacquistare la vista grazie ad un tempestivo trapianto di cornee!
Ma l’aiuto non si è fermato lì poiché l’Associazione ha mantenuto agli studi quel ragazzo e ora Dionis, così si chiama, si è potuto laureare coronando il suo sogno!




Grande soddisfazione anche per il comitato che ha creduto nel primitivo progetto e che ha continuato nella sua opera nonostante le moltissime difficoltà dovute alla grande distanza, alla diversità ambientale e sociale della zona in cui si operava.
Un bel successo che onora tutti gli attori di questa avventura e che ci consente di affermare che tutti i fondi raccolti sono stati ben impiegati!


Giuseppe Russomanno
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“Assumersi la responsabilità della propria infelicità è l’inizio del cambiamento.”

OSHO

 
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