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Regionale
giovedì 17 giugno 2021.
Festa a sorpresa per il maestro Isidoro Raselli che va in pensione

Anche Isidoro, da apprezzato maestro della scuola “speciale” è ormai pensionato. Carriera in ambito scolastico iniziata per un anno, nel 1976/77, con una seconda classe elementare a Grono, proseguita poi l’anno successivo e fino al pensionamento alla “Scuola speciale del Distretto Moesa”, e come insegnante di promovimento integrativo e poi anche direttore per la Corporazione scolastica del Moesano per i servizi speciali (sostegno pedagogico, logopedia, sostegno linguistico e inglese) e responsabile per Giuvaulta per l’integrazione nelle valli Poschiavo e Bregaglia.



L’avvenimento è stato sottolineato martedì 15 giugno nel tardo pomeriggio presso la scuola comunale in Riva a Roveredo. Durante la simpatica e conviviale riunione organizzata a sorpresa per il festeggiato hanno preso la parola la presidente della Corporazione scolastica del Moesano (CSM) Armanda Zappa, l’ispettore scolastico Arno Zanetti, la responsabile dell’integrazione per la parte del Cantone gestito da Giuvaulta Beata Bundi, il collega e amico di Grono Erno Menghini e il nuovo direttore per la Corporazione per i servizi speciali e per Giuvaulta responsabile per l’integrazione nel Moesano Uldo Lunghi.

I relatori citati hanno simpaticamente ricordato alcune tappe del festeggiato, dall’adolescenza fino al termine della carriera scolastica.

Isidoro Raselli, un docente a prima vista dal sembiante burbero ma di grande schiettezza, che ha sempre saputo dare tutto per i suoi scolari nella fase importante della loro esistenza. Un insegnamento basato principalmente sulla relazione, sullo stimolo, sul saper fare e cosa dare al di là degli, a volte complicati ed eccessivi, apparati burocratici, dando pure un grosso contributo nella gestione della vita scolastica e non solo dei suoi scolari, adottando regole comprensibili, accorgendosi con esperienza dei problemi degli scolari e specialmente studiando le possibilità a disposizione e poi attuarle. Un vero maestro “speciale” e di “sostegno” nel vero senso della parola, specialmente per la tanta esperienza, pazienza ed amore per il ruolo in questo importante settore del sistema scolastico.



Ora avrà così tempo, come in un film, per ripercorrere la storia dei lunghi anni d’insegnamento e conoscendolo non avrà certo nostalgia delle circolari, dei registri, delle burocrazie varie e spesso eccessive in un lavoro spesso usurante, impegnativo ma anche appassionante, coinvolgente e gratificante. Rivedrà invece le facce, gli occhi, ricorderà le voci, le storie degli scolari accolti di anno in anno dapprima alla Scuola speciale e poi nelle classi di scuola speciale integrata, molti scolari ora diventati più che adulti - riuscendo a farli appassionare e con cui ha condiviso emozioni, scoperte, la fatica e la ricerca di un percorso non sempre facile per imparare e per diventare grandi, saper vivere in gruppo e assumersi responsabilità.

Ed ora a “Isi” auguri per la pensione e per tutti gli anni che verranno!

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“Non perdere tempo a discutere con gli sciocchi e i chiacchieroni: la parola ce l’hanno tutti, il buonsenso solo pochi.”

CATONE IL CENSORE

 
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