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Cultura
giovedì 5 agosto 2021.
RACCONTI DEL CAVRESCIO
di Livio Zanolari

La nuova pubblicazione di Massimo Lardi*: efficacia comunicativa e vigore narrativo.

Sono 64 i racconti e gli aneddoti che danno vita alla nuova pubblicazione dello scrittore poschiavino Massimo Lardi, dottore in lettere e ex professore di italiano e storia dell’arte alla Scuola Magistrale di Coira. L’opera onora la memoria del gemello Bernardo, scomparso nel marzo del 2020, primo lettore e correttore dei racconti pubblicati.
I Racconti del Cavrescio sono ambientati nei luoghi più disparati e in epoche diverse, dove spesso le genuine usanze vengono soppiantate dal nuovo e dal moderno. La nuova pubblicazione ci ricorda a tratti le precedenti opere di Massimo Lardi, specie quelle pubblicate nel 2007 come i “Racconti del prestino” e “Quelli giù al lago”. Infatti anche in alcuni racconti della nuova pubblicazione l’orizzonte geografico in cui si muovono i personaggi è quello di Le Prese, il paesello. Le varie vicissitudini vengono scrutate con la lente di ingrandimento e descritte cogliendo l’attimo con l’accortezza psicologica dell’educatore, con una mentalità aperta, un carattere desideroso di sapere e fortemente ricettivo.
In molti Racconti del Cavrescio i luoghi non sono tuttavia delimitati, abbracciano semplicemente il mondo e con esso il desiderio di libertà. Sono legati a un realismo genuino in cui emergono la forte sensibilità dello scrittore, il suo senso innato della misura e la sua indole colloquiale: dunque niente fantasticherie, niente pregiudizi, niente idealizzazioni. Le riflessioni si calano nell’incessante disputa tra due elementi in perenne tensione: il bene e il male. Nelle vicissitudini esposte dal nostro scrittore trionfano spesso la prudenza e la generosità che si alleano volentieri all’arguzia e all’intelligenza e consentono quindi di avvicinarsi, appunto, più al bene che al male.
Dai testi emergono le forze che accompagnano quotidianamente la vita della donna e dell’uomo; l’intraprendenza ma anche l’insicurezza, la fiducia e la diffidenza, il coraggio e il timore, la fortuna e la malasorte, la furbizia e l’ingenuità, l’amore e mai l’odio. L’amore del prossimo che si estende anche al di là delle frontiere, l’amore per gli animali, a volte comprimari o protagonisti negli aneddoti. Il tutto avviene su uno sfondo in cui si accendono gli stati d’animo; tra la tristezza e l’entusiasmo, tra il burlesco e l’assolutamente serio, tra i sentimenti nostalgici e l’enfasi dell’ambizione. Spesso le ultime righe del testo sfociano nella sorpresa e sciolgono la tensione, che può essere divertente ma anche tragica, remissiva ma anche motivante. I personaggi sono solitamente animati da convinzioni forti, che poi non sempre si rivelano nelle loro aspettative. Il lieto fine è spesso mitigato da qualche riserva sentimentale, da qualche eccesso d’orgoglio che in un caso ben preciso tiene lontana perfino la forza del perdono, oppure anche da un pizzico di ingenuità. Alcuni racconti si basano sui ricordi di altre persone. Grazie alla capacità narrativa fuori dell’ordinario Massimo Lardi, pur mantenendo il suo ruolo centrale di narratore, adotta uno stile che gli permette di introdurre e far vivere la voce narrante esterna, la voce di colui che racconta.
Racconti del Cavrescio è un libro che insegna e illustra, con un modo di porgere teso a dilettare e nel contempo a istruire e offrire un punto di vista retto dai valori morali, senza mai sconfinare nel moralismo. È la rappresentazione realistica e genuina di tante esperienze e di mille fatti, resi attraverso un linguaggio schietto di piacevole lettura e di profonda espressività, scandito dal ritmo melodico della sequenza delle parole.
Danzando sul filo delle emozioni e spesso anche delle inquietudini i racconti e gli aneddoti fanno vivere il personaggio e animano la trama. Così come accade nella lettura delle opere dei grandi autori della letteratura. Massimo Lardi ha il merito di esserci riuscito, traendo insegnamento nella sua lunga e proficua attività di letterato dai maestri della narrativa italiana e non solo, da Boccaccio a Fenoglio, da Kleist a Daudet, da Tolstoi a Hemingway.
Ricorrendo a un’immagine metaforica l’autore poschiavino disegna con la penna le sue riflessioni, tastando il polso al vissuto e lasciandosi guidare da un profondo senso di libertà. Nelle sue opere solo la ricerca del bene sa coniugarsi con i valori.

* Massimo Lardi, Racconti del Cavrescio, Tipografia Menghini, Poschiavo 2021.
Vendita e distribuzione per le librerie: Tipografia Menghini, 7742 Poschiavo, 081 844 01 63, info@tipo-menghini.ch

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L’uomo superiore comprende la giustizia e la correttezza; l’uomo dappoco comprende l’interesse personale.

(Confucio)

 
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