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Regionale
venerdì 10 settembre 2021.
Roveredo: la scuola è per tutti
di Manuel Atanes, direttore scolastico

Sabato scorso presso Palazzo Comacio a Roveredo è stato presentato il libro dedicato da Gianni Bertossa al maestro dell’architettura barocca Gabriele de Gabrieli originario del paese.


Rendering del progetto di ampliamento delle scuole in Riva

Durante la visita ai luoghi di de Gabrieli organizzata per l’occasione, tra gli altri interessanti spunti di riflessione sul passato è pure emerso il tema dell’importanza attribuita dai nostri Avi e dagli stessi Magistri all’istruzione dei giovani. Già prima che la scuola divenisse obbligatoria a Roveredo furono fondati degli istituti scolastici e questo in tempi di ristrettezze economiche non indifferenti. La Scuola divenne obbligatoria nel 1846, ma a Roveredo già nei secoli precedenti si era provveduto a creare spazi e strutture idonee alla formazione scolastica dei giovani.
L’attuale edificio scolastico, inaugurato nel 1993, è stato concepito per 6 classi di Scuola elementare e per una sezione di Scuola speciale. Attualmente le classi sono 12, vi è stato pertanto un incremento maggiore del 70 % della quantità delle stesse. Per sopperire agli spazi mancanti siamo stati costretti ad inventarci delle soluzioni di emergenza: due aulette di classe e l’aula di musica si trovano nell’ex Casa comunale, l’aula di attività tessile e quella della Scuola Speciale Separativa si trovano nella Casa Vairo dove fino a pochi anni fa erano ubicate due sezioni di Scuola dell’infanzia.
Gli spazi ricavati adottando queste soluzioni di emergenza, hanno una superficie nettamente inferiore a quella delle aule standard ubicate nell’edificio principale e possono, quindi, ospitare solo delle classi poco numerose. Con un aumento della popolazione scolastica questi locali risulterebbero inadeguati e si dovrebbero trovare altre soluzioni.
La legge scolastica cantonale del 2013 prevede che le scuole gestiscano le strutture diurne (mensa, sorveglianza e doposcuola). L’alto numero di allievi che frequentano giornalmente le strutture diurne messe a disposizione, testimonia dei cambiamenti in atto a livello sociale e della conseguente sempre crescente necessità di supporto richiesto dalle famiglie. Ogni giorno più di sessanta allievi usufruiscono di mensa e doposcuola. Attualmente gli allievi e le allieve mangiano negli spazi dell’ex aula docenti (che nel frattempo è stata ubicata nella galleria soprastante la palestra) e nell’atrio della scuola. Spazi più ampi, più consoni e pertanto più sicuri, specialmente in un periodo di pandemia, sarebbero auspicabili per le nostre ragazze ed i nostri ragazzi. La nuova normativa definisce chiaramente l’obbligatorietà per ogni sede di garantire agli allievi una mensa e delle strutture per il doposcuola adeguate.
Questo ultimo punto ha peraltro contribuito a far propendere per l’ampliamento della scuola esistente, piuttosto che per il trasferimento di alcune classi nei paesi limitrofi: anche in questo ultimo caso, infatti, saremmo tenuti ad ampliare le nostre attuali strutture del doposcuola e della mensa scolastica in Riva, con conseguenti doppi costi per il Comune.
La nuova costruzione sarà annessa all’edificio scolastico esistente. Il piano a livello del piazzale scolastico ospiterà le strutture diurne (mensa e doposcuola) e avrà una vetrata che si affaccia sul piazzale scolastico. Questi spazi potranno anche essere usati per conferenze e altri incontri di carattere pubblico. Il primo e il secondo piano ospiteranno due aule ciascuno con le relative aulette per le attività speciali. Per le scale e l’ascensore si farà capo a quelli già esistenti, in modo da contenere i costi.
Non ipotizziamo strutture di lusso. Pensiamo a una costruzione dignitosa per le giovani generazioni, che permetta loro d’apprendere e vivere la quotidianità scolastica in spazi adeguati, protetti e funzionali, capaci di accogliere decorosamente anche le attività d’integrazione.
La storia ci insegna che crescere i bambini del paese è un compito che non coinvolge solo genitori e maestri: trovare i mezzi per farlo dovrebbe quindi essere una priorità per tutti.

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L’uomo superiore comprende la giustizia e la correttezza; l’uomo dappoco comprende l’interesse personale.

(Confucio)

 
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