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Regionale
venerdì 10 settembre 2021.
Una pista ciclabile intercantonale da Castione a Grono
di Lino Succetti

Il prossimo 26 settembre le cittadine e i cittadini di San Vittore, Roveredo e Grono saranno chiamati ad esprimersi sul finanziamento – e quindi sulla realizzazione – del progetto della pista ciclabile di 6,6 chilometri su di un percorso asfaltato largo 3 metri che si snoderà in modo lineare e abbastanza pianeggiante in gran parte lungo il sedime del vecchio tracciato della linea ferroviaria Bellinzona–Mesocco.



La realizzazione dell’importante progetto, ritenuto di valenza intercantonale, sostenuto dal Governo retico con un sussidio massimo di due milioni e 250 mila franchi pari a circa il 75 % dell’investimento ammontante tra i 3,5 e i 4 milioni di franchi, fa parte della rete di base del piano settoriale cantonale dei percorsi ciclabili. La strada per la mobilità lenta è prevista tra i nuclei dei tre Comuni della Bassa Mesolcina con l’allacciamento alla pista ciclabile pianificata dal Canton Ticino tra Lumino e la stazione FFS di Castione dove si trova l’importante nodo intermodale con il terminale ferroviario TiLo. Esiste pure la possibilità di proseguire fino a Bellinzona e oltre su tratti dedicati o recentemente messi in sicurezza per la mobilità ciclabile.
Per il tratto Lumino – Castione, di 3,2 km, il messaggio licenziato dal Governo ticinese prevede l’importante stanziamento di 4,8 milioni di franchi (1,6 a carico della Confederazione, 2,1 del Cantone e 1,1 dei Comuni). In alcuni tratti ticinesi sono previsti alcuni espropri poiché il percorso passa su alcuni sedimi privati.
La pista ciclabile ha lo scopo di permettere a indigeni e turisti di muoversi in sicurezza tra i centri abitati, favorendo lo spostamento comodo e sicuro tra le zone residenziali, artigianali, lavorative e gli istituti scolastici per i pendolari che potranno così utilizzare sempre più la bicicletta nei loro percorsi casa–lavoro o casa–scuola.
Anche oltre la nuova pista ciclabile a nord di Grono gli amanti della bicicletta potranno proseguire verso Leggia, Cama, Norantola, Sorte, Lostallo, Cabbiolo e Soazza lungo comode e poco trafficate strade di campagna. Per gli appassionati di mountain bike esiste anche la possibilità di percorrere poco dopo la cascata della Buffalora anche il suggestivo tratto sterrato, con bei ponti e brevi tunnel, del sedime dell’ex ferrovia BM verso Soazza e Mesocco. Nel concetto della pista ciclabile rientra pure la valorizzazione, come già avvenuto a Soazza e recentemente a San Vittore, degli edifici delle ex stazioni ferroviarie, il tutto come un importante tassello anche di promozione turistica.
La prossima e importante tappa verso la pista ciclabile, prima di quella realizzativa, che dovrebbe concludersi entro il 2022, è appunto caratterizzata dall’approvazione dei necessari crediti comunali. Decisione quasi scontata malgrado una certa opposizione a San Vittore riguardante principalmente la ripartizione dei costi solo in base ai chilometri di ciclopista. Data l’importanza dell’opera e l’ammontare dei sussidi elargiti, si spera comunque in un voto favorevole in tutti e tre i Comuni della Bassa Mesolcina, così da permettere in tempi brevi la realizzazione dell’importante progetto.

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