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Politica
martedì 26 ottobre 2021.
Le aziende svizzere producono tessuto mimetico per il nuovo abbigliamento da combattimento dell’esercito

L’Ufficio federale dell’armamento armasuisse assegna a sei aziende il mandato per la produzione di tessuto mimetico per il nuovo abbigliamento da combattimento dell’esercito. Si sono aggiudicati il mandato quattro fornitori svizzeri, uno belga e uno italiano.

Nell’ambito dell’acquisto del sistema modulare di abbigliamento ed equipaggiamento per gli impieghi militari (SMAE), l’Ufficio federale dell’armamento armasuisse ha assegnato i mandati per la produzione del tessuto mimetico per l’abbigliamento da combattimento, nonché quelli per i giubbotti antiproiettile e per il sistema di idratazione. Ad aggiudicarseli sono state diverse aziende svizzere ed europee.

Creazione di valore nel paese di produzione
Per la produzione del tessuto mimetico per l’abbigliamento da combattimento, armasuisse aveva invitato diversi fornitori a presentare un’offerta (procedura d’invito). I fornitori hanno presentato campioni di diverse qualità di tessuto stampato con il motivo mimetico, che sono stati esaminati sulla base di criteri definiti in anticipo. Quattro fornitori svizzeri si sono aggiudicati i mandati. Si tratta delle aziende Altra Management AG (Textil) di Mitlödi, E. Schellenberg Textildruck AG di Fehraltorf, AG Cilander di Herisau e Schoeller Textil AG di Sevelen. Inoltre sono stati incaricati altri due fornitori europei: la società belga Utexbel e l’italiana NT Majocchi Srl. Tutte e sei le aziende di produzione eseguono in proprio le fasi del processo di produzione, quali la tessitura, il pretrattamento, la stampa, la finitura e il rivestimento. Ciò significa che una parte significativa del valore aggiunto rimane nel paese di produzione e quindi – nel caso di mandati assegnati a imprese nazionali – in Svizzera. I diversi tessuti stampati con motivo mimetico vengono poi forniti alle aziende di confezione per la realizzazione dell’abbigliamento da combattimento. I concorsi pubblici per la fabbricazione dei vari elementi dell’abbigliamento sono previsti per il 2021.

Altri mandati e concorsi pubblici in fase di progetto
Oltre al tessuto mimetico, armasuisse ha assegnato mandati per altri due componenti del sistema modulare di abbigliamento e di equipaggiamento. La società svizzera SSZ Equipment AG e la belga Seyntex N.V. si sono aggiudicate quelli per la protezione balistica del corpo. L’aggiudicazione del contratto corrispondente è pubblicata su simap.ch dal 26 ottobre. I giubbotti antiproiettile sono composti da un gilet pettorale, un colletto, una protezione addominale e una cintura, tutti dotati di materiale di protezione balistica. Il concorso pubblico era stato lanciato nell’ottobre 2020.   Anche la realizzazione del sistema di idratazione, che consiste in una borraccia, tubi per bere e vari pezzi di raccordo, è stata assegnata alla società svizzera SSZ Equipment AG. Anche questo concorso è stato lanciato nell’ottobre 2020 e la relativa aggiudicazione è stata pubblicata su simap.ch il 26 ottobre. Il sistema di trasporto, che comprende sacche, zaini, un giubbotto tattico e una cintura di sicurezza, è ancora in fase di valutazione. Il concorso pubblico è stato lanciato e il mandato dovrebbe essere assegnato verso la fine del 2021.

In merito al sistema modulare di abbigliamento ed equipaggiamento per gli impieghi militari (SMAE)
Il progetto SMAE comprende l’acquisto di nuovo abbigliamento da combattimento e sistemi di trasporto, nonché un sistema di idratazione e una protezione balistica per il corpo in due versioni. L’obiettivo è quello di dotare i militari di un equipaggiamento moderno, in modo che possano operare nelle condizioni migliori. Il Parlamento ha approvato i crediti per un volume di acquisti pari a 348 milioni nel quadro del messaggio sull’esercito 2018.

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“Ai più bassi livelli della politica e al più alto livello della spiritualità il silenzio non aiuta mai la vittima, il silenzio aiuta sempre l’aggressore.”

ELIE WIESEL

 
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