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Comunicati
venerdì 3 dicembre 2021.
Pacchetto di misure a favore dei media nazionali: Consiglio federale e Parlamento raccomandano il SÌ

La popolazione ricorre ai media locali per informarsi sull’attualità nella propria regione e in Svizzera. Siccome gli introiti della pubblicità confluiscono in misura sempre maggiore nelle casse di grandi piattaforme Internet internazionali, molte testate nazionali sono scomparse dal panorama mediatico. Anche altri media risentono del problema. Il Consiglio federale e il Parlamento intendono perciò rafforzare i media con un pacchetto di misure. «Il progetto di legge garantisce che la popolazione continui a beneficiare di una copertura mediatica diversificata in tutte le regioni del Paese», dichiara il capo del DATEC Simonetta Sommaruga, illustrando la posizione del Consiglio federale e del Parlamento. Il pacchetto di misure a favore dei media sarà oggetto della votazione popolare del 13 febbraio 2022.

Affinché la popolazione possa informarsi su cosa accade nella propria regione e in Svizzera, sono necessari giornali e radio locali, emittenti televisive regionali e media in linea nazionali, che offrano una copertura mediatica nei settori della politica, dell’economia, della cultura, della società e dello sport. Grazie alla loro attività d’informazione, contribuiscono anche al processo di formazione dell’opinione politica e alla coesione sociale. Nonostante la loro importanza, i media locali e regionali versano in difficoltà finanziarie: gli introiti della pubblicità confluiscono in misura sempre maggiore nelle casse di grandi piattaforme Internet internazionali. Ciò va a scapito dell’informazione regionale e locale.

Il Consiglio federale e il Parlamento intendono perciò rafforzare i media locali e regionali. Nel farlo, si affidano a strumenti collaudati come la riduzione del costo della distribuzione per quotidiani, settimanali e stampa associativa in abbonamento. Già oggi la Confederazione rende più economica la distibuzione a domicilio, assumendosi una parte dei costi. Le case editrici nazionali possono così investire più denaro nel lavoro redazionale.

Il pacchetto di misure consente di ridurre ulteriormente il costo della distribuzione e di estendere il sostegno a più giornali nonché al recapito mattutino, visto che chi sceglie di abbonarsi a un giornale, lo legge volentieri la mattina presto. Inoltre, è previsto l’aumento del sostegno alle emittenti radiofoniche locali private e alle emittenti televisive regionali nonché la promozione dei media in linea nazionali. Le misure sono concepite in modo tale che i giornali di piccole e medie dimensioni e i media in linea ne traggano maggiore profitto (degressione). In questo modo è possibile rafforzare la copertura mediatica nelle regioni rurali e nelle città più piccole.

I mezzi a disposizione (max. 151 mio. fr./anno) per il pacchetto di misure a favore dei media saranno finanziati con i proventi esistenti e attingendo alle finanze federali. Non sono previste nuove tasse. Le riduzioni del costo della distribuzione e il sostegno ai media in linea nazionali sono inoltre limitati nel tempo e decadono dopo sette anni.

Contro il pacchetto di misure a favore dei media è stato lanciato il referendum. Secondo il comitato referendario, il previsto sostegno ai media rappresenterebbe uno sperpero del denaro del contribuente, di cui le case editrici non hanno bisogno. Anche le case editrici più piccole non sembrano essere in ristrettezze. Inoltre è pericoloso sostenere i media privati con denaro pubblico, visto che ne verrebbe compromessa la credibilità.

Rafforzamento dei media locali e regionali

Il Consiglio federale e il Parlamento raccomandano di approvare il pacchetto di misure. «Il progetto di legge garantisce che la popolazione continui a beneficiare di una copertura mediatica diversificata in tutto il Paese e in tutte le regioni linguistiche e che i giornali regionali e le emittenti radiofoniche locali possano informare anche in futuro sull’attualità locale», ha dichiarato oggi a Berna la consigliera federale Simonetta Sommaruga. «Se una regione non dispone più di un giornale o di un’emittente radiofonica, si perdono importanti informazioni». Le grandi piattaforme Internet internazionali non informano su quello che accade nelle regioni. E non sono neanche tenute a rispettare gli standard giornalistici. «Questo rende i media locali e regionali ancora più importanti. Il presente progetto permette di rafforzarli».

Ampio sostegno

Il pacchetto di misure a favore dei media nazionali gode di un ampio sostegno. A favore del SÌ si sono espressi, ad esempio, le associazioni dei media svizzere (Verband Schweizer Medien, Médias Suisse, Stampa Svizzera, Verband Schweizer Privatradios, Telesuisse, Radios Régionales Romandes, Verband Medien mit Zukunft), le istituzioni di formazione e di perfezionamento professionale (Scuola svizzera di giornalismo MAZ, Centre de formation au journalisme et aux médias) e il Gruppo svizzero per le regioni di montagna (SAB).

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È conveniente che esistano gli dei, e, siccome è conveniente, lasciateci credere che esistano.

Ovidio (Publio Ovidio Nasone)

 
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