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Politica
martedì 14 dicembre 2021.
Riconoscimento importante per la forza idrica

I Cantoni sono soddisfatti che tutti i partecipanti alla tavola rotonda abbiano riconosciuto l’importanza dell’idroelettrico. Per il semestre invernale, in particolare, è indispensabile incrementare la produzione delle centrali ad accumulazione. Ora si tratta di approfondire e portare avanti rapidamente progetti concreti. Al Parlamento, inoltre, viene chiesto di scendere in campo e considerare, nel quadro dei dibattimenti sull’atto mantello, l’inserimento dell’ulteriore incentivazione dell’energia elettrica prodotta dagli impianti idroelettrici ad accumulazione nella nuova legge sull’approvvigionamento elettrico.

Rappresentati dai presidenti della Conferenza dei direttori cantonali dell’energia (CDCE), della Conferenza svizzera dei direttori delle pubbliche costruzioni, della pianificazione del territorio e dell’ambiente (DPCA) e della Conferenza dei governi dei Cantoni alpini (CGCA), i Cantoni hanno preso parte alla tavola rotonda sulla forza idrica che si è tenuta oggi a Berna sotto la direzione della consigliera federale Simonetta Sommaruga. Per il momento non sono previste ulteriori tavole rotonde. Le tre conferenze ritengono che sia un successo il fatto di aver raggiunto un accordo sotto forma di dichiarazione congiunta. «La dichiarazione congiunta testimonia il riconoscimento, da parte di tutti gli addetti ai lavori, del ruolo decisivo che l’idroelettrico riveste nel garantire la sicurezza dell’approvvigionamento, in particolare la produzione elettrica invernale», ha affermato Roberto Schmidt, presidente della CGCA e Consigliere di Stato del Canton Vallese.

I Cantoni rimangono indipendenti nelle vesti di autorità preposte al rilascio delle autorizzazioni

La volontà di approfondire e portare avanti rapidamente progetti concreti è un segnale importante da parte di tutti gli addetti ai lavori. Le tre conferenze ci tengono a precisare che i Cantoni rimangono indipendenti nella valutazione dei singoli progetti. La dichiarazione congiunta non crea alcun pregiudizio in tal senso. «I Cantoni continueranno anche in futuro a svolgere con imparzialità il proprio ruolo di autorità concedente», commenta Mario Cavigelli, presidente della CDCE e del governo del Canton Grigioni. Cavigelli sottolinea anche che l’elenco dei 15 progetti riportato nella dichiarazione congiunta non è esaustivo, bensì ha un carattere puramente indicativo. «Se in elenco vi sono progetti che non possono essere realizzati, per i Cantoni ne saranno necessari altri che siano adatti a raggiungere l’obiettivo di 2 TWh in più di energia elettrica prodotta dalle centrali idroelettriche ad accumulazione». In tal caso, quindi, la tavola rotonda si è anche dichiarata disposta a riunirsi nuovamente.

Conciliare sicurezza dell’approvvigionamento e protezione dell’ambiente

Per i Cantoni è molto positivo il fatto che si sia riusciti a definire criteri condivisi e ponderazioni con cui poter valutare i progetti adatti anche in futuro. «Con questa metodologia si individuano i progetti con il minor impatto sulla biodiversità e sul paesaggio per ogni unità in più di energia accumulabile», afferma Stephan Attiger, presidente della DPCA e landamano del Canton Argovia. Per prevenire conflitti d’interesse con la protezione ambientale, la tavola rotonda ha altresì formulato una serie di raccomandazioni su possibili misure e meccanismi di compensazione, tra cui ad esempio anche l’identificazione di aree in cui non vi saranno interventi nella natura. «Queste misure di compensazione sono molto utili per portare avanti i progetti e mitigare i fronti di opposizione», commenta Attiger. Questa prassi, infatti, viene già utilizzata correntemente da molti Cantoni.

Stabilire per legge l’incentivazione dell’energia elettrica prodotta dalle centrali idroelettriche ad accumulazione

La dichiarazione congiunta rappresenta per i Cantoni un primo importante riconoscimento nei confronti della forza idrica. Con trepidazione, essi seguiranno ora le consultazioni in Parlamento sulla revisione della legge sull’energia e della legge sull’approvvigionamento elettrico (atto mantello). «Si tratta in particolare di inserire l’ulteriore incentivazione dell’elettricità prodotta dalle centrali idroelettriche ad accumulazione nella legge sull’approvvigionamento elettrico», afferma il presidente della CDCE Mario Cavigelli. Parallelamente, continua a rivestire un ruolo importante anche l’incentivazione di impianti idroelettrici nuovi ed esistenti nel quadro delle modifiche già definite alla legge sull’energia. Questa parte di incentivi non è stata oggetto della tavola rotonda.

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È conveniente che esistano gli dei, e, siccome è conveniente, lasciateci credere che esistano.

Ovidio (Publio Ovidio Nasone)

 
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