• 16507 Segnaletica ... incompleta!
Cultura
venerdì 21 gennaio 2022.
ANCORA UN INIZIO D’ANNO PANDEMICO
Che fare? Guardiamo la luna!



Faticoso inizio d’anno!
Dicembre ci aveva un poco distratti con i regali da mettere sotto l’albero, col presepe, il panettone, la tavola natalizia, i brindisi di capodanno e almeno sino all’Epifania la pandemia l’abbiamo relegata nel ripostiglio.
Poi gennaio, primo mese del nuovo anno, faticoso da inquadrare perché la nuova variante “omicron” ci sta mettendo alle strette, soprattutto ancora non ci consente di delineare in agenda un programma di vita normale che preveda l’andare il sabato al cinema o a teatro, organizzare feste, ricorrenze, programmare magari un viaggio, una crociera, un soggiorno alle terme. Non solo, ci stiamo accorgendo anche come tutto sia diventato più complicato e come gli “effetti collaterali” della pandemia stiano mettendo in crisi le dinamiche operative di tutti i settori colpendo purtroppo anche le strutture ospedaliere che ad ogni richiesta di prestazione manifestano palpabile difficoltà e disagio.
La nostra quotidiana pena, fortunatamente affievolita dal vaccino.
Ero in queste tristi considerazioni ieri sera quando mia moglie mi ha detto: “Hai visto che luna?”.
Ho risposto a fatica, evasivo, ingarbugliato ancora nel “covid” poi qualche cosa è scattato nella mente, inconsciamente, e anche se era tardi, se fuori era freddo, mi sono imbacuccato e sono uscito a osservarla.
Vicinissima, piena, rossa, la luna!
L’ho fotografata meravigliandomi quando, scaricata sul pc mi è apparsa più che la luna, una sorta di cometa, l’ho girata ai figli che mi han chiesto se per caso avevo fotografato un ufo.
Di sicuro avrò fatto qualche pasticcio col cellulare, l’immagine che vedete è autentica.
Perché il racconto di questo banale episodio personale?
Per testimoniare che per reagire alla pesantezza del momento servono degli scatti anche quando, in apparenza, non sembrano necessari, anzi futili, non è facile ma dobbiamo far breccia nel triste velo della pandemia inventandoci vibrazioni, emozioni che aiutino, come han fatto le festività natalizie, ad esorcizzare un poco le pene.
Sono rientrato in casa infreddolito ma più sereno e non mi ha nemmeno rabbuiato la notizia che proprio la sera del 18 l’asteroide “1994 PCI”, di dimensioni notevoli, è passato così vicino alla terra da poter essere visto con un telescopio di piccole dimensioni.
Nel tg della notte il raccapricciante resoconto della giornata pandemica, tanti contagi, ancora tanti decessi, unica nota positiva la curva del contagio stabile.
Sarà così ancora per un po’ e di sicuro ci farà bene, nel durante, ammirare la luna piuttosto che fiocchi di neve o un volo di anatre, anche scoprire se, lungo le rive dei fossi, ci sono già le prime violette.
Aiuterà ad uscire dal tunnel per riprenderci la nostra vita.

Teresio Bianchessi

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“In pace i figli seppelliscono i padri, mentre in guerra sono i padri a seppellire i figli.”

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