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Lettere dei lettori
giovedì 27 gennaio 2022.
Livelli A e B alle medie: PL(R), MPS e Lega/UDC uniti per il classismo!

Durante la sessione di Gran Consiglio appena conclusasi, nell’ambito della discussione dei preventivi è stata bocciata una sperimentazione del DECS volta al superamento dei livelli A e B nelle scuole medie. Questa bocciatura è dovuta soprattutto ai voti di PL(R), Lega/UDC e… MPS!

La Gioventù Comunista (GC) ci tiene innanzitutto a ribadire la propria totale contrarietà nei confronti dei cosiddetti livelli A e B nelle scuole medie, che nient’altro sono se non uno strumento di selezione sociale che favorisce soltanto il padronato e le classi più agiate. Questo strumento, infatti, è utilizzato per orientare gli studenti fin da giovani in base alle necessità del mercato e va a svantaggiare gli allievi provenienti da famiglie più povere, che, come dicono le statistiche, hanno una probabilità maggiore di finire nei livelli B che vigono nei corsi di tedesco e di matematica. Questi livelli B pesano poi come un macigno sul curriculum dei giovani, che si vedono chiuse numerose porte e ai quali per lo più spetta un futuro fatto di sfruttamento e precariato. Per questo motivo, da sempre sosteniamo la lotta del Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti (SISA) volta all’abolizione dei livelli. Inoltre, il Partito Comunista, di cui la GC è il movimento giovanile, nell’ambito della consultazione promossa dal DECS si era espresso a favore del progetto del Governo volto, appunto, ad abolire i livelli almeno in terza media.

Che PL(R) e Lega/UDC, da bravi liberisti, si siano opposti a questa misura non provoca nella GC nessuno stupore. La destra economica, infatti, da anni promuove delle riforme della scuola affinché questa diventi ancora più orientata agli interessi del mercato, a pieno discapito dunque dei diritti degli allievi e degli studenti. In modo particolare il Partito Liberale (non più radicale) ha espresso degli auspici altamente preoccupanti in merito alla consultazione del DECS, affermando di voler avvicinare maggiormente le aziende private (!) al mondo delle scuole. Ciò che però provoca le ire della GC è l’attitudine del Movimento per il Socialismo (ma quale?), che si è opposto a una proposta progressista e sta definitivamente siglando la sua alleanza coi liberisti. La GC condanna dunque questo atteggiamento irresponsabile e classista del movimento retto dal duopolio Pronzini-Sergi: vergogna!

Per concludere, la Gioventù Comunista auspica che la sinistra si unisca per difendere la scuola pubblica da eventuali manovre liberiste della destra economica e si augura che le forze politiche in causa possano rinsavire, affinché si possa in futuro raggiungere l’obiettivo del superamento dei livelli alle scuole medie e di una scuola maggiormente inclusiva e umanitaria.

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Chi non cambia è solo il saggio più elevato o lo sciocco più ignorante.
Confucio

 
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