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giovedì 10 febbraio 2022.
Sciopero per il Clima si oppone a nuove centrali a gas

Lo studio della ElCom sulla sicurezza dell’approvvigionamento elettrico in Svizzera, che delinea gli scenari di una potenziale carenza di elettricità in assenza di un accordo sull’elettricità con l’UE, ha avviato un dibattito sull’approvvigionamento energetico in Svizzera. Soprattutto i partiti borghesi chiedono ora la costruzione di centrali a gas e di centrali nucleari. Sciopero per il Clima si oppone chiaramente a queste misure dannose per il clima e chiede invece un’espansione accelerata delle energie rinnovabili. Come primo passo, Sciopero per il Clima sta lanciando una petizione contro la costruzione o l’espansione delle centrali a gas. Se il Consiglio Federale non risponderà a questa richiesta, seguiranno altre proteste.

Una centrale a gas per coprire i momenti di punta non è una soluzione

La costruzione di un impianto a gas per i picchi di consumo sarebbe un disastro climatico e geopolitico dato che il gas naturale è un motore centrale della crisi climatica e farebbe affondare miliardi nelle casse di dubbi regimi. Neanche l’energia nucleare è un’opzione, in quanto la costruzione e la legittimazione democratica di nuove centrali richiederebbe troppo tempo e potrebbe essere implementata solo in ritardo nella rete elettrica. Si dovrebbe invece negoziare un accordo sull’elettricità con l’UE, come sottolinea anche lo studio della ElCom. Inoltre, l’espansione delle energie rinnovabili deve ora essere fortemente promossa. Nel Piano d’azione per il clima, che è stato elaborato da scioperanti del clima e da numerosx espertx, lo Sciopero per il Clima chiede, tra le altre cose, un obbligo solare per tutti i tetti adatti (https://climatestrike.ch/it/posts/c...). In aggiunta, è necessaria un’ambiziosa e urgente politica di formazione nel campo delle energie rinnovabili. Al fine di raggiungere zero emissioni nette di gas serra entro il 2030, sono necessari più progettistx e installatori/installatrici.

La strategia energetica è un’importante pietra miliare di un nostro futuro rispettoso del clima

La strategia energetica 2050 attualmente prevista è già troppo poco ambiziosa per quanto riguarda l’espansione delle energie rinnovabili. Il suo rinvio, come richiesto dall’UDC in un comunicato stampa, non è quindi né costruttivo né sensato per il futuro energetico della Svizzera. Inoltre, ignorerebbe il chiaro voto popolare sulla strategia energetica del 2017 e l’urgenza della crisi climatica.

Petizioni e azioni contro le centrali a gas

Oggi, lo Sciopero per il Clima lancia una petizione (https://climatestrike.ch/it/posts/no-gas) per impedire la costruzione o l’espansione di una centrale a gas. Nelle prossime settimane e mesi, inoltre, saranno intraprese azioni se il governo federale prevede di costruire o espandere le centrali a gas. In questo modo, il movimento si impegna per una politica energetica ecologica.

"La costruzione di centrali a gas deve essere impedita con tutti i mezzi. Il gas come combustibile fossile non deve essere ampliato in nessun caso, ma deve essere sostituito da energie rinnovabili", dice Mattia de Lucia da Zurigo.

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“Il politico diventa uomo di stato quando inizia a pensare alle prossime generazioni invece che alle prossime elezioni.”

WINSTON CHURCHILL

 
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