• 16507 Segnaletica ... incompleta!
Regionale
lunedì 21 febbraio 2011.
Riceviamo e pubblichiamo:
I nostri ragazzi ci guardano e ci “imitano”!

di Lucio Fieni e i giovani del Moesano.

Parlando del carnevale, sia al centro giovanile (a Roveredo) che a scuola, tra una discussione e l’altra i nostri ragazzi (giovani della valle tra i 13-16 anni delle scuole medie Roveredo e Mesocco), hanno voluto rilasciare un pensiero scritto, un messaggio rivolto ai loro coetanei e non solo. Tutti sono stati concordi nel dire che bere fa male, che il fumo fa male e tutti ritengono coloro che per divertirsi eccedono in alcol, delle persone che non hanno equilibrio, che confondono la festa in un momento dove si può esagerare nel bere o fumare sostanze pericolose. Ecco alcune testimonianze dei nostri ragazzi (per loro scelta i nomi sono stati omessi):
 

Il carnevale, una festa per svagarsi dove ci si traveste, dove è bello ballare, ridere in compagnia con chi ti vuole bene. E’ bello vedere la fantasia che usano molte persone nel travestirsi con vestiti inimmaginabili! Ci sono mille cose da fare in un carnevale. Perché ubriacarsi? Perché fumare? Balliamo, saltiamo e torniamo a casa con un ricordo bello del nostro carnevale! (ragazza 15 anni)
 

Il carnevale è divertimento, è stare con gli amici, la musica, le luci e giorni di svago. E’ tornare a casa un pò più tardi del solito ed addormentarsi stanchi (ma sobri) nel proprio letto pensando ai bei momenti passati con gli amici. Mi è capitato una volta di bere tanto fino a star male e giuro che non mi sono mai sentita così stupida. Oggi come non mai sono pienamente d’accordo nell’affermare che l’alcool non mi ha fatto diventare più grande, anzi…! (ragazzo 16 anni)
 

Il mio carnevale è ballare, ridere, cantare a squarciagola abbracciata con i miei amici e saltare fino a stancarsi. Il fatto di vomitare davanti agli altri per il troppo bere, di girare con una bottiglia o una sigaretta in mano alla nostra età, non ci rende sicuramente migliori e neanche più grandi ma solo dei perdenti. (ragazza 15 anni)
 
Si, amici, amici, amici e molta musica; ballare, ridere e scherzare, questo vuol dire andare ad una festa. Se proprio vuoi bere un pò ok, ma non devi esagerare perché poi si rischia che il tutto diventi un’ abitudine dove poi sarà difficile riuscire a controllarsi. Quindi per carnevale consiglio una compagnia giusta e tanta musica! (ragazza 14 anni)
 
Sono andato al carnevale lo scorso anno a Roveredo e la cosa che più mi ha colpito è stato il vedere persone adulte (tante) completamente instabili. Non si reggevano in piedi da sole e alcune con bottiglie in mano mettevano anche paura. Mi sono chiesto per un attimo come mai questi adulti (perché sono adulti) non riuscissero a controllarsi. Ho riconosciuto anche qualcuno di loro ed erano dei papà. Alla fine nella grande confusione di musica e urla ho pensato che a carnevale tutto ciò si può se lo fanno anche loro. Io comunque non bevo alcool e con la mia ragazza voglio divertirmi a ballare anche se ho un po’ di paura tra tanta, forse troppa gente. (ragazzo 16 anni)
 
Io ancora non sono andata al carnevale (quello delle tendine), i miei non vogliono perché sono troppo giovane; ma penso che il carnevale è uscire con gli amici, divertirsi insieme, mascherarsi e fare una mega festa a cui puoi partecipare solo una volta l’anno. Però non sono d’accordo con quelli che si rovinano la festa con l’alcool, perché comunque la rovinano anche ai propri amici. Io spero di non diventare come certi più grandi di me che hanno sempre la sigaretta in mano e vanno nei bar a bere, anche se sono minorenni. (ragazza 13 anni)
 

Non capisco alcuni della mia scuola (15 – 16 anni) che non hanno rispetto prima di tutto per se stessi, ma ancor di più per i loro genitori, i quali si fidano lasciandoli uscire per divertirsi con gli amici e invece abusano della fiducia di papà e mamma e si comportano male bevendo e fumando tanto per sentirsi grandi. Per fortuna sono in pochi! (ragazzo 13 anni)
 

Il mio carnevale è andare con gli amici e ritrovarsi nelle varie tendine a ballare e cantare. Una cosa che un pò mi mette paura sono le risse. C’è sempre qualcuno che beve troppo e poi basta una spinta anche involontaria mentre si balla che subito si scatena la rissa. È un vero peccato perché molti vanno al carnevale per divertirsi, per conoscere nuove persone (anche belle ragazze) e vorresti che la festa non finisse mai e invece un certo timore rischi di averlo sempre perché alla fine ti può arrivare il solito guastafeste. Amici non bevete, non fumate e divertiamoci tutti perché è bello stare insieme a condividere la stessa festa. (ragazzo 16 anni)
 

Ho raccolto 200 testimonianze dai nostri ragazzi e vi assicuro che tutte si rispecchiano in queste otto sopra trascritte. Tutti sembrano concordi nell’affermare il pericolo dell’alcool e del fumo che sono le principali cause di risse e della rovina di alcuni dei nostri giovani, specialmente nelle varie feste e non solo nei carnevali. Ora mi pongo e vi pongo una domanda: se i nostri ragazzi sono contrari a tutto ciò, perché poi molti di loro alla fine ci “finiscono dentro”? Forse è arrivato il momento che alcuni di noi adulti comincino ad interrogarsi, a guardarsi dentro, a riflettere e di conseguenza portare per primi a loro il buon esempio.
 
Attenzione: i nostri figli ci guardano e ci imitano, saranno poi loro i nostri veri giudici!
 
Lucio F.

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“In pace i figli seppelliscono i padri, mentre in guerra sono i padri a seppellire i figli.”

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