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sabato 19 febbraio 2022.
Procedura di naturalizzazione agevolata per gli stranieri della terza generazione: bilancio dopo tre anni

Dal 15 febbraio 2018 gli stranieri nati in Svizzera e i cui nonni hanno vissuto in Svizzera possono fare domanda di naturalizzazione agevolata. Delle circa 25 000 persone interessate, tuttavia, alla fine del 2020 soltanto 1847 avevano ottenuto il passaporto rossocrociato. In uno studio commissionato dalla CFM sono stati analizzati i motivi di questo risultato sconfortante. Le conclusioni dello studio sono che la naturalizzazione agevolata degli stranieri della terza generazione è una strada così irta di difficoltà e ostacoli burocratici da scoraggiare gli interessati. Eppure la procedura potrebbe veramente essere semplificata e nello studio viene mostrato come. Secondo Walter Leimgruber, presidente della CFM, adesso spetta alle autorità intervenire: «Occorre tradurre in fatti la volontà del Popolo e dei Cantoni. Queste persone sono ormai da tempo parte integrante della Svizzera e noi ne abbiamo bisogno!»

Il 12 febbraio 2017 il Popolo e i Cantoni hanno accettato a stragrande maggioranza il nuovo articolo costituzionale che incarica la Confederazione di agevolare la naturalizzazione degli stranieri della terza generazione e quindi di riconoscere anche sulla carta come cittadini elvetici le persone nate in Svizzera e discendenti da nonni immigrati nel nostro Paese.

A tre anni dall’entrata in vigore del nuovo articolo costituzionale la CFM si è interrogata sulla sua attuazione pratica e sulle sue implicazioni. Philippe Wanner, demografo presso l’Università di Ginevra, e Rosita Fibbi, ricercatrice in scienze sociali all’Università di Neuchâtel, hanno analizzato su incarico della CFM i dati non ancora pubblicati e tratto un bilancio. Hanno poi confrontato i risultati del loro studio con le esperienze delle persone che hanno avuto a che fare con la procedura e con le valutazioni dei rappresentanti di varie autorità preposte alla naturalizzazione.

Dallo studio emerge che la promessa di una naturalizzazione agevolata delle persone della terza generazione non viene mantenuta. Al contrario, il processo è complicato da più fattori: il limite d’età previsto dalla legge, i numerosi ostacoli burocratici e la carenza di informazioni date agli interessati. Secondo gli autori, alcune semplici misure basterebbero ad aumentare il numero di persone naturalizzate: Philippe Wanner e Rosita Fibbi indicano come farlo attraverso sei raccomandazioni.

Tra le altre cose, gli autori dello studio raccomandano di eliminare sia il limite d’età di 25 anni stabilito per legge sia le inutili complicazioni amministrative che si frappongono all’accesso alla procedura agevolata, nonché di informare proattivamente chi vuole farsi naturalizzare.

• Limite d’età
Secondo le disposizioni in vigore, gli stranieri della terza generazione devono presentare domanda di naturalizzazione prima del compimento del 25° anno (la disposizione transitoria relativa a chi ha già compiuto 25 anni resterà in vigore solo fino al 15 febbraio 2023). Per molti il desiderio di essere naturalizzati nasce tuttavia più tardi, per esempio dopo aver finito gli studi o al momento di fondare una famiglia. Il limite d’età stabilito per legge dovrebbe pertanto essere stralciato perché non rispecchia la realtà degli interessati.

• Prova dell’appartenenza alla terza generazione di stranieri
Chi vuole usufruire della procedura di naturalizzazione agevolata deve dimostrare di appartenere alla terza generazione di stranieri, il che non è così semplice come si potrebbe immaginare: occorre infatti documentare che i nonni erano autorizzati a soggiornare in Svizzera, che uno dei genitori ha frequentato la scuola dell’obbligo in Svizzera per almeno cinque anni, nonché che uno dei genitori ha vissuto in Svizzera per dieci anni e possiede un permesso di domicilio. Solo dopo aver fornito tutta la documentazione richiesta, le autorità prendono in esame la domanda. Se però, per esempio, uno dei due nonni immigrato è deceduto o ha lasciato la Svizzera, può diventare impossibile dimostrare che vi aveva in effetti soggiornato. Poiché, inoltre, i nonni soggiornavano sul territorio elvetico con permessi stagionali, i loro figli – genitori dei giovani della terza generazione – non hanno potuto frequentare la scuola dell’obbligo in Svizzera per i cinque anni richiesti, ma hanno magari svolto un apprendistato, che non è però riconosciuto come prova per la naturalizzazione agevolata. Per semplificare veramente la naturalizzazione delle persone appartenenti alla terza generazione, occorre eliminare queste numerose barriere amministrative.

• Consulenza e informazioni
Generalmente, chi desidera presentare domanda di naturalizzazione si rivolge alle autorità amministrative del suo Comune di residenza. Ma le autorità locali non sono spesso in grado di offrire la consulenza giusta a causa della complessità delle regole in vigore. L’agevolazione della procedura di naturalizzazione implica anche che le autorità locali siano messe in condizione di fornire una consulenza appropriata o, ancora meglio, di informare i richiedenti in modo proattivo rendendoli attenti alla possibilità di usufruire di questa procedura agevolata.

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“In pace i figli seppelliscono i padri, mentre in guerra sono i padri a seppellire i figli.”

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