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domenica 20 febbraio 2022.
Ikea si espande in Svizzera, nuovo studio a Coira

(ats) Ikea estende la sua rete in Svizzera. Il colosso svedese dell’arredamento ha reso noto oggi che aprirà in ottobre un nuovo studio di progettazione per cucine e mobili a Coira e costruirà un nuovo punto vendita a Riddes (VS) entro l’autunno del 2023.

Il gruppo afferma che vuole crescere nella regione alpina e avvicinarsi alle persone. Come in tutto il mondo, stiamo cercando luoghi dove è più difficile raggiungere un negozio Ikea, afferma il CEO dell’azienda, Jesper Brodin, in un’intervista pubblicata oggi dalla NZZ am Sonntag. Le zone di montagna sono "molto interessanti" per Ikea perché avvicinano i punti vendita ai proprietari delle case di vacanza che vi si trovano.

Nel capoluogo grigionese il gruppo allestirà, nel centro commerciale Steinbock, uno studio di progettazione su una superficie di 565 metri quadrati. A Riddes, il nuovo negozio occuperà una superficie di 23’000 metri quadrati. La domanda di costruzione dovrebbe essere presentata in primavera.

Il gigante svedese ha una quota dell’undici per cento nel mercato svizzero dell’arredamento. La concorrente XXXLutz ha recentemente acquistato Mobili Pfister, Interio e Lipo. Oltre ai nuovi negozi previsti, la maggior parte degli investimenti fluirà in quelli esistenti, precisa Brodin, che si aspetta anche un’ulteriore crescita nel mercato online, ma non veloce come prima.

Per quanto riguarda il comportamento dei consumatori, secondo il CEO di Ikea solo pochi di loro sono disposti a spendere di più per prodotti ecologici. In un sondaggio svolto dall’azienda in diversi paesi, solo il 3% dei clienti Ikea avrebbe accettato di pagare di più per prodotti più verdi. "È un’illusione credere che la gente di tutto il mondo abbia soldi da spendere per prodotti più verdi", conclude Brodin.

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La politica è come la medicina: il suo unico compito è la scelta dei mali. Ogni legge è infatti un male perché costituisce sempre una infrazione alla libertà ma, ripeto, la scienza politica non ha altro compito che quello della scelta dei mali.
Jeremy Bentham

 
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