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Regionale
sabato 26 febbraio 2022.
Moesa - Donne alla ribalta

Dal mese di marzo del 2021 è attivo nel Moesano il laboratorio creativo “L’arte rende liberi”, condotto dalle artiste del luogo Elena Ciocco e Luana Cortini in collaborazione con la dottoressa Maria Pia Mangione Barandun, specialista FMH Psichiatria e Psicoterapia, titolare di uno studio a Roveredo. Scopo del gruppo è quello di attivare le risorse creative e di resilienza.
Nel giro di circa un anno, il gruppo ha già organizzato due mostre nei locali della Cà Rossa di Grono attirando un bel numero di visitatori.

Nell’ambito della nostra attività di cronisti e per continuare ad integrare la nostra rubrica dedicata alle donne che vivono e lavorano nella regione Moesa, abbiamo pensato di rivolgere alcune domande alla dottoressa Mangione che gentilmente si è messa a disposizione.

Dottoressa ci spiega come è nata l’idea e quali, se ci sono stati, i problemi nell’organizzazione del gruppo e delle due mostre?

Il progetto è nato nel marzo 2021 con la collaborazione ed entusiasmo dell’artista Giovanna Nicola di Roveredo che ha messo a disposizione il suo fare creativo ed artistico nella produzione di "radici" ed ha fatto una prova pratica in un neonato Atelier del Laboratorio L’ Arte rende liberi.

Da chi sono frequentati i vostri laboratori?

Il Laboratorio è stato ubicato per i primi 5 mesi presso la Cà Rossa a Grono e ha visto l’inizio con la collaborazione di due artiste di Roveredo e delle persone con problematiche psichiche affluenti in Mesolcina e presso il mio studio di psichiatria e psicoterapia a Roveredo.

Come si svolgono le attività? C’è un tema fisso o i partecipanti sono liberi di seguire il loro estro creativo sia per quanto riguarda l’argomento che l’uso dei materiali?

L’obiettivo che ci si poneva nella co-conduzione tra figure psicologiche ed artistiche era quello di portare condivisione emotiva, resilienza e dare strumenti di tecniche che potessero essere riprodotte dagli interessati, anche a domicilio.

Gli input iniziali sono stati collaudati e standardizzati nel tempo nei gruppi di arteterapia con:

- attivazione della consapevolezza corporea.
- attivazione delle risorse creative attraverso il ripetere le forme originarie (cerchio, quadrato, spirale, onde, scarabocchio).

Vi è poi la lettura di una fiaba ripresa molto spesso dal libro della Pro Grigioni Italiana “Tre ore a andare, tre ore a stare, tre ore a tornare".
Altre fiabe sono state riprese dall’artista Maria Lai e dalla selezione della tradizione orale raccolte da Italo Calvino – Fiabe italiane.
Successivamente 2/3 del tempo sono dedicati al processo artistico con tema libero, dove veniva proposta la tecnica di radici con altro materiale assemblato con l’artista Luana Cortini, o in altri laboratori stampe monotipo/pittura con Elena Salvi-Ciocco, artista-docente di Roveredo.

I laboratori sono frequentati da chi ha una problematica psichica in relativo compenso da consentire la partecipazione al gruppo e dal 2022 saranno aperti a gruppi per persone in AVS.

I vari laboratori che si terranno nel corso 2022 sono:
• Laboratorio Radici con artista Luana Cortini e Matteo Ballabio, psicoterapeuta il 18.3, 8.4, 13.5, 10.6, 9.9, 14.10, 11.11.
• Laboratorio Stampe/Pittura, con Elena Salvi-Ciocco, artista-docente e Maria Pia Mangione il 22.2, 22.3, 26.4, 24.5, 21.6, 20.9, 18.10,22.11.

I laboratori del 2021 (circa 15) hanno portato poi alla produzione di varie opere che sono state esposte nella mostra collettiva tenuta presso la Cà Rossa di Grono dal 13.11 al 25.11.2021.

Sono stati anche effettuati laboratori di Scrittura con la collaborazione di Prisca Mornaghini, attrice di Losone e di Musicoterapia con Luisa Mantovani di Roveredo.

Come valuta l’iniziativa dopo 11 mesi di attività e due mostre?

La valuto come buona nel complesso, le persone che partecipano portano sempre entusiasmo e voglia di condividere, si sta cercando di attivare un’associazione culturale alla base dei laboratori per svincolarla lentamente dallo studio di psichiatria. Obiettivo è far partecipare la popolazione all’iniziativa per coagulare cosi nuove energie.

I partecipanti percepiscono realmente il senso di libertà durante le varie attività?

La libertà di provare una tecnica nuova senza l’obbligo di dover produrre una bella cosa, attiva risorse di espressione di sé, importante è non criticarsi e accettare tutto quello che arriva dal fare creativo.

Ringraziamo la dottoressa Maria Pia Mangione Barandun per la piacevole ed istruttiva chiacchierata che ci ha introdotto in un mondo per lo più sconosciuto e facendoci sentire al contempo la passione con cui si dedica al suo lavoro.


Giuseppe Russomanno
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“In pace i figli seppelliscono i padri, mentre in guerra sono i padri a seppellire i figli.”

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