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Fuori regione
mercoledì 16 marzo 2022.
GR: bilancio positivo malgrado la pandemia e grazie alla BNS

(ats) Nonostante l’onere supplementare della pandemia, il Cantone dei Grigioni ha presentato oggi a Coira un risultato contabile positivo anche per il 2021. L’eccedenza delle entrate di 134 milioni di franchi supera di 52 milioni persino quella dell’anno precedente.

Con un fatturato totale di 2,7 miliardi di franchi, il cantone ha speso molto meno e ha incassato molto di più rispetto al preventivo. Il direttore delle finanze Christian Rathgeb (PLD) ha così esordito questa mattina a Coira davanti ai media: "Un risultato complessivo molto piacevole".

Le cifre positive erano tutt’altro che scontate in tempi difficili e ostici. In un anno pandemico come quello passato, il risultato contabile è stato positivo, ha evidenziato Rathgeb con soddisfazione.

L’ottimo risultato complessivo è contraddistinto dall’assunzione inaspettata ed elevata, da parte della Confederazione, dei costi della lotta contro la pandemia. Il Covid ha comportato spese supplementari per 316 milioni di franchi. Tuttavia, l’Esecutivo federale si è assunto la parte del leone con 228 milioni, mentre il cantone si è accollato i rimanenti 88 milioni.

"La Confederazione ha sostenuto i nostri costi legati alla pandemia oltre le aspettative", ha spiegato il ministro delle finanze. Il Governo retico è molto soddisfatto di "questo consistente aiuto".

Al buon risultato contabile hanno contribuito i 93 milioni di franchi versati dalla Banca Nazionale Svizzera (BNS), sei volte superiore alle attese, gli utili sugli investimenti finanziari di 73 milioni, gli elevati contributi federali e le entrate fiscali superiori al previsto. Il calo del gettito fiscale, preventivato sui 50 milioni, al cospetto delle conseguenze legate alla pandemia, non si è praticamente concretizzato.

Grigioni ben posizionato per le sfide future

"I conti cantonali sono in buona salute per affrontare le sfide future", ha dichiarato oggi il consigliere di Stato Christian Rathgeb. Dopo la contabilizzazione degli utili, il capitale proprio del cantone ammonta a 2,8 miliardi di franchi. Di questi, 628 milioni sono liberamente disponibili, mentre i restanti 2,2 miliardi sono immobilizzati in beni amministrativi, beni finanziari e finanziamenti speciali e preliminari.

La buona situazione finanziaria si riflette nel conto degli investimenti. Il Cantone ha potuto finanziare gli investimenti netti di 189 milioni di franchi interamente con risorse proprie. Il grado di autofinanziamento è del 175 percento (135 percento nel 2020).

Gli investimenti netti sono però inferiori di 11 milioni di franchi rispetto a quelli dell’anno precedente e di 82 milioni di franchi al di sotto del preventivo. Il calo è dovuto ai ritardi accumulati durante la costruzione di numerose infrastrutture, ha spiegato questa mattina il capo dell’Amministrazione delle finanze Fabian Disch.

Rimangono varie incertezze

Secondo Rathgeb, le prospettive per i prossimi anni sono piene di incertezze. Non è chiaro per quanto tempo il cantone dovrà finanziare misure di sostegno per l’economia e la società a causa della pandemia. Difficili da valutare anche gli effetti della situazione geopolitica sui mercati finanziari.

Oltre a ciò, il cantone deve affrontare nuove spese importanti, la cui entità, secondo il direttore delle finanze, non può intanto essere "stimata con precisione". Il piano d’azione per la protezione del clima "Green Deal", lanciato di recente, avrà un grosso impatto. Anche la nuova strategia legata al settore idroelettrico, attraverso la quale i Grigioni mirano ad acquisire quote di maggioranza nelle società idroelettriche ubicate in "Terra retica", comporterà costi elevati.

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“In pace i figli seppelliscono i padri, mentre in guerra sono i padri a seppellire i figli.”

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