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Lettere dei lettori
sabato 26 marzo 2022.
PACE NELLE PIAZZE - GUERRA NEI PALAZZI - Breve, amara riflessione
Di Teresio Bianchessi

La decisione del Presidente del consiglio Mario Draghi annunciata in TV, condivisa da altri paesi europei, di aumentare le spese militari dal 1,6% al 2% del PIL, percentuale che per l’Italia vale 38 miliardi di euro, mi ha fatto sobbalzare dalla sedia iratissimo.

Come, di fronte alle immagini che testimoniano la brutalità della guerra, con le piazze, il mondo, la gente che vuole la pace, la politica stanzia soldi aggiuntivi in armamenti?
Mi fa piacere che l’indomani, all’udienza del mercoledì, Papa Francesco alzi la voce senza se e senza ma: “…io mi sono vergognato… pazzia.. la vera risposta non sono altre armi, altre sanzioni, altre alleanze politico-militari, ma un’altra impostazione, un modo diverso di governare il mondo…”.
Quanto lontano lo spirito di rinnovamento della “perestroika” del russo Gorbaciov negli anni ’90, la sua audace proposta di un programma concreto per l’abolizione delle armi nucleari entro il 2000 condiviso con l’allora Presidente degli Stati Uniti Ronald Reagan.
Quella era una ipotesi, un sentiero da percorrere un “… modo diverso di governare il mondo”.
Sentiero di pace che, colpevolmente, la politica ignora probabilmente a favore di pochissimi e a danno di tutti.

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“Il politico diventa uomo di stato quando inizia a pensare alle prossime generazioni invece che alle prossime elezioni.”

WINSTON CHURCHILL

 
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