• 17240 Urca, che FISICO!
  • 17226 Un tè con Soroptimist Moesano
  • 17017 Fantasioso o maleducato?
Regionale
lunedì 28 marzo 2022.
Testimonianze concrete 2500 anni fa

L’incontro che si è tenuto giovedì sera a Cama, organizzato dalla Fondazione Cultura e Territorio in collaborazione con il Museo Moesano e la Pro Grigioni Italiano, Sezione Moesano, ha riscosso un notevole interesse da parte della popolazione. La palestra delle scuole era completamente occupata, pubblico attento e interessato con la partecipazione degli allievi di Cama, che hanno seguito con emozione ed in silenzio, suscitando i complimenti anche dei due relatori.

Gli ultimi ritrovamenti archeologici presentati dall’archeologo cantonale Thomas Reitmaier e da Christoph Baur del Servizio archeologico dei Grigioni erano venuti alla luce a Cama nel posto in cui è stata costruita una casa nel 2019-2020, a ridosso della strada cantonale entrando in paese da sud.
La conferenza ha presentato però anche altri ritrovamenti avvenuti nel tempo in diverse altre località del Moesano, trasformandosi così in un’ottima occasione per conoscere meglio il nostro passato più remoto. I ritrovamenti di Cama, Castaneda e Mesocco dimostrano infatti che la nostra regione era già abitata in modo permanente circa 2500 anni fa.
I due relatori hanno saputo trasmettere in modo accessibile al pubblico quanto oggi si fa in questo ambito culturale importantissimo. Hanno illustrato ad esempio un nuovo metodo di indagine radar che permette di radiografare il terreno evidenziando la presenza di oggetti e strutture a diverse profondità prima di mettersi a scavare. Apprezzatissimi sono stati poi gli oggetti concreti portati in sala, dove spiccava per la sua eleganza un calderone in bronzo recentemente venuto alla luce durante degli scavi nel comune di Castaneda. In due piccole bacheche il pubblico ha potuto visionare da vicino diverse fibbie a sanguisuga, fibbie a balestra, anelli e braccialetti in bronzo, orecchini, collari arricchiti da piccole perle in ambra.
L’iniziativa per questa serata voleva essere una risposta all’interesse espresso dalla popolazione al momento degli scavi. Possiamo ben dire che la serata ha certamente raggiunto l’obiettivo.

top

Ho perso un po’ la vista, molto l’udito. Alle conferenze non vedo le proiezioni e non sento bene. Ma penso più adesso di quando avevo vent’anni. Il corpo faccia quello che vuole. Io non sono il corpo: io sono la mente.

(Rita-Levi Montalcini)

 
Sponsors