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Regionale
mercoledì 30 marzo 2022.
Un piano per rilanciare San Bernardino

La famiglia Ghezzi ha illustrato alle autorità di Mesocco il progetto per rifare gli impianti di Confin: investimento da finanziare tramite la costruzione di nuovi alloggi turistici.

La famiglia Ghezzi, proprietaria della San Bernardino Impianti turistici SA (SBIT), negli scorsi giorni ha presentato alle autorità di Mesocco un nuovo piano per il rilancio della località altomesolcinese tramite il rifacimento del comprensorio di Confin chiuso da ormai 10 anni (ad eccezione di una breve riapertura nel 2016-2017), l’innevamento artificiale e la costruzione in paese di un complesso residenziale con 400-500 posti letto.
Lo ha confermato Franco Ghezzi che alla RSI ha illustrato i contenuti dei piani. Dopo aver tentato per anni di trovare investitori interessati a rilevare la proprietà o a partecipare all’iniziativa, ora la SBIT cerca il sostegno da parte del comune e del cantone per aumentare l’attrattiva della località e concretizzare un progetto ritenuto definitivo che prevede di aprire la zona di Confin agli amanti della montagna anche d’estate. L’idea è quella di attirare gli escursionisti e i ciclisti, garantendo l’apertura degli impianti di risalita e delle strutture d’accoglienza in quota per circa otto mesi all’anno.
Il nuovo progetto è una attualizzazione di quello risalente già ad alcuni anni fa. La risalita sarebbe sempre garantita dalla gondola (completamente rinnovata) che dalla storica partenza all’Alpe Fracch porta a Confin Bass dove è prevista la ristrutturazione del ristorante Confin 2000 e il piccolo impianto per i principianti e la partenza di una nuova seggiovia per raggiungere i 2’200 metri all’Alp de Confin. La zona d’arrivo della vecchia seggiovia Pan de Zucher (da smantellare) diventerebbe il cuore del comprensorio con un nuovo ristorante, l’arrivo in uno skilift per collegare la pista FIS e la partenza di una seggiovia continua, da Alp de Confin per il Mont del l’Ungheres in sostituzione dello skilift Tre Omen, con la creazione di un punto di ristoro terrazzato a 2600mt. Anche il Rontond sarebbe smantellato e sostituito da una seggiovia e ristrutturato il vecchio bar/ristorante.
Resterebbe invece il Lares, ma rinnovato, con il suo snowpark.
Una delle premesse per la concretizzazione del progetto è che il comune di Mesocco realizzi la strada, già prevista sulla carta, per Confin. Ma anche che apra l’area di Gareida (sopra l’Albarella) alla costruzione rendendo realizzabile il progetto immobiliare sviluppato dalla stessa famiglia Ghezzi. Il complesso residenziale che dovrebbe contribuire a finanziare l’investimento negli impianti di risalita e assicurare la copertura dei costi di gestione portando nuovi visitatori a San Bernardino.

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