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Lettere dei lettori
domenica 17 aprile 2022.
Livelli tra diritto alla conoscenza e discriminazione
di Lorenza Giorla, docente SMS e membro Forum alternativo

Compito della scuola è fornire a tutte/i lo stesso diritto alla conoscenza, così da permettere alle/ai ragazze/i di soddisfare le proprie aspirazioni di vita e professionali. È quindi necessario che la scuola sia uno strumento di equità, per appianare le disuguaglianze sociali.

Da troppo tempo la Scuola ticinese si definisce una Scuola di qualità, ma purtroppo il termine qualità è spesso sinonimo di selezione mentre i promotori di questa iniziativa vogliono una scuola nella quale le conoscenze, e non solo, vengano insegnate senza alcuna discriminazione; qualità deve essere abbinata allo sforzo di affrontare le difficoltà di ogni singolo ragazza/o dando a lei/lui l’opportunità di formarsi e realizzarsi adeguatamente.
La scuola deve essere un ascensore sociale. Una società dove l’individuo ha una solida formazione scolastica e/o professionale non dovrà affrontare il problema di sostenere finanziariamente la singola persona che in questo caso sarà capace di orientarsi e rinnovarsi nel mondo del lavoro. Attualmente alcuni ragazzi, che hanno frequentato uno o due livelli B, sono discriminati anche nel mondo del lavoro, infatti sempre più spesso si leggono bandi di concorso per apprendisti dove si richiede di avere frequentato i livelli Attitudinali.
L’iniziativa popolare si rivolge a tutte quelle persone che si rendono conto che una società senza disuguaglianze è una società prospera e sana dove la coesione fra gli individui è un valore a cui dobbiamo aspirare. La scuola ha un ruolo importante nel costruire la società del domani e una scuola che favorisce o, peggio ancora, si base sulla discriminazione non potrà che produrre una società disgregata e debole. Per queste ragioni, e molte altre, è importante sostenere questa iniziativa.

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La politica è come la medicina: il suo unico compito è la scelta dei mali. Ogni legge è infatti un male perché costituisce sempre una infrazione alla libertà ma, ripeto, la scienza politica non ha altro compito che quello della scelta dei mali.
Jeremy Bentham

 
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