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Lettere dei lettori
martedì 26 aprile 2022.
Una Presidente d’eccezione
di Nicoletta Noi-Togni

Questo ultimo anno di Gran Consiglio mi ha permesso di conoscere Aita Zanetti, nella sua veste di Presidente del Gran Consiglio. Un’ esperienza questa per me delle piu’ fortunate. Infatti ho conosciuto una donna che ha saputo congiungere idealmente femminilità e fermezza.

Aita non ha mai perso in questi mesi il suo tratto gentile e davanti a qualsiasi reazione del plenum parlamentare è stata in grado di mantenere la sua linea, di imporre la volontà degli ordinamenti del Gran Consiglio, senza perdere la calma e, seppur con decisione, senza mai lasciare che irritazione o impazienza trasparissero dai suoi gesti o dalle sue parole. Con semplicità, umiltà e quietezza ha saputo esprimere nelle sue allocuzioni d’apertura di sessione, grandi concetti e parlare di valore, di umanità, delle cose grandi e vere della vita.
Come quelle proferite lo scorso 19 aprile quando, parlando del conflitto in Ucraina e con riferimento non solo ai colori delle nostra e della bandiera ucraina ma anche alla generosità nata in seguito a tanta crudeltà ha detto: “Con questa solidarietà vissuta e straordinaria i grigionesi sono riusciti a mescolare i colori blu e giallo in modo tale da farne nascere un prato verde con la lieve speranza di un futuro di pace, con il senso di protezione, di sicurezza e di libertà”. Parole belle che vengono dal cuore e che caratterizzano la nostra Presidente.
Ad Aita Zanetti non sono mancati gli applausi in Gran Consiglio. Molti e lunghissimi. A riprova del grande e meritato apprezzamento da parte di tutto il plenum. Ed anche questo è eccezionale. Ma soprattutto dovuto per tanta capacità unita a grazia.

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La politica è come la medicina: il suo unico compito è la scelta dei mali. Ogni legge è infatti un male perché costituisce sempre una infrazione alla libertà ma, ripeto, la scienza politica non ha altro compito che quello della scelta dei mali.
Jeremy Bentham

 
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