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Politica
venerdì 29 aprile 2022.
Intervento di Manuel Atanes in Gran Consiglio sulla proposta di introduzione della traduzione simultanea dei dibattiti parlamentari

A tre anni dal suo inoltro, il Gran Consiglio in questa sessione finalmente discute dell’atto parlamentare del collega Tobias Rettich per l’introduzione della traduzione simultanea per i nostri dibattiti.

Inizio il mio intervento ringraziando dapprima i colleghi della commissione ad hoc che hanno discusso e in seguito accettato all’unanimità il messaggio che vi è stato sottoposto per il clima molto costruttivo che ha caratterizzato i nostri incontri e per la grande sensibilità dimostrate verso i bisogni della minoranza linguistica che rappresento. Nutro la speranza che questa sensibilità verso le minoranze cantonali si faccia sentire anche in futuro.
L’articolo 3 della Costituzione cantonale stabilisce l’eguaglianza delle tre lingue cantonali, il trilinguismo è perciò il tratto distintivo dei Grigioni e rispecchia la diversità del nostro Cantone. Malgrado ciò non è scontato potersi esprimere nella propria lingua qui nel nostro Parlamento cantonale senza subire dei pesanti svantaggi, soprattutto quello di non essere capito completamente da tutti. Questo stato di cose è una chiara discriminazione specialmente per la maggior parte dei grigionitaliani che non sono bilingui. Il termine “parlamento” deriva dal verbo “parlare”, è quindi paradossale non essere sicuri di venir capiti proprio qui in questa sala! Se il Legislatore, l’autorità più importante in uno Stato di diritto, parla in tutte le lingue ufficiali è perciò da considerare un importante passo in avanti per la democrazia in sé e non un atto meramente simbolico. L’introduzione della traduzione simultanea non è una semplice misura in ambito linguistica, come ogni tanto si è letto nelle ultime settimane nei media, ma un atto più che dovuto verso le nostre minoranze. Un atto dovuto che non rappresenta un vantaggio solo per chi dalla prossima sessione siederà in questa sala, la traduzione simultanea significa un miglioramento anche per tutti quei cittadini e quelle cittadine grigionitaliani che seguiranno i dibattiti parlamentari via streaming. Mentre altri cantoni stanno pensando di introdurre ufficialmente la lingua dei segni quale strumento dell’amministrazione per comunicare con la piccolissima parte della loro popolazione che utilizza questa lingua, i Grigioni attualmente sono l’unico cantone plurilingue a non prevedere una traduzione simultanea per i dibattiti parlamentari. Dico questo perché sono convinto che le cose da fare per le minoranze sono ancora molte; altri cantoni plurilingui e non ci dimostrano che si può fare di più, non ci possiamo quindi fermare alla sala del Gran Consiglio. A questo proposito penso soprattutto alle priorità del Governo per questa legislatura dove è elencato anche il rafforzamento del trilinguismo. Presentare un semplice elenco con 80 misure non basta!
Bisogna fissare anche gli obiettivi da raggiungere, le tempistiche entro le quali questi obiettivi devono essere raggiunti, nominare i responsabili, le modalità con cui il Governo deve informare il Parlamento sul lavoro svolto affinché si possa valutare con cognizione di causa l’operato dell’Amministrazione. E soprattutto bisogna anche chiaramente dire quanto si è disposti a investire. Per usare un termine che non necessita una traduzione simultanea, il Governo dovrebbe mostrare più leadership. I fatti ci insegnano invece che se si sono raggiunti miglioramenti nella promozione delle minoranze sono da imputare a iniziative sporadiche di alcuni parlamentari: una volta un atto parlamentare a Berna che chiede una valutazione della politica del Cantone, un altro atto parlamentare qui a Coira per la traduzione simultanea, un altro ancora per le scuole bilingui oppure in favore dei media. Non voglio dilungarmi, concludo perciò dicendo che con i miei colleghi della commissione ad hoc crediamo di aver presentato una soluzione praticabile e a costi accettabili. Ringrazio già fin d’ora tutte le colleghe e tutti i colleghi che con il loro voto vorranno dare seguito alla nostra proposta e introdurre così un sistema di traduzione simultanea nei termini fissati nel messaggio.

Manuel Atanes, Granconsigliere Circolo di Roveredo

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“In pace i figli seppelliscono i padri, mentre in guerra sono i padri a seppellire i figli.”

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