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Comunicati
martedì 5 luglio 2022.
Inizio della scuola reclute 2/22: attese circa 8159 reclute e 2500 quadri

Ieri, lunedì 4 luglio, ha preso avvio la seconda scuola reclute del 2022. Gran parte delle misure legate alla pandemia di coronavirus è stata revocata. È previsto un unico test nel corso preparatorio dei quadri e nella prima settimana di scuola reclute. La quota di donne tra le 8159 reclute e i 2500 quadri è nuovamente aumentata e si attesta al 4,1 percento.

Il netto miglioramento della situazione legata al coronavirus consente di rinunciare all’entrata in servizio scaglionata e al distance learning. La maggior parte delle 8159 reclute quindi entra in servizio nelle caserme e terminerà le 18 settimane di scuola reclute il 4 novembre. Per le forze speciali la scuola reclute inizierà una settimana dopo e durerà 23 settimane. Durante la scuola reclute 49 comandanti d’unità, 362 capisezione, 191 sottufficiali superiori e 1898 sottufficiali svolgeranno il loro servizio per il conseguimento del grado.

Misure contro il coronavirus in gran parte revocate
A seguito del calo significativo del numero di casi di coronavirus è stato possibile revocare gran parte delle misure nelle scuole reclute. Di conseguenza è possibile rinunciare all’entrata in servizio scaglionata e al distance learning. L’obbligo di indossare la mascherina è stato revocato a partire dal 2 maggio 2022. Si raccomanda comunque di continuare ad applicare le abituali misure igieniche, tra cui mantenere le distanze, lavarsi le mani ed evitare di stringere la mano. Su base volontaria è ancora consentito l’utilizzo di mascherine igieniche. Inoltre, all’inizio del corso preparatorio dei quadri e della scuola reclute, tutti coloro che entrano in servizio vengono sottoposti a un test salivare per la rilevazione del coronavirus.

Aumentato il numero di militari donne
Tra le quasi 8159 reclute vi sono 244 donne che assolvono il servizio militare volontariamente. Ciò corrisponde a una quota del 3,0 percento. Pertanto il numero di reclute donne è aumentato per il terzo anno consecutivo (luglio 2020: 171, luglio 2021: 212). In aggiunta, 193 donne assolvono il loro servizio pratico in veste di quadri. La percentuale di donne nell’Esercito svizzero è leggermente superiore all’uno percento.

1532 persone assolvono il loro servizio secondo il modello della ferma continuata, vale a dire prestando tutti i giorni di servizio in un unico periodo.

Consulenza e assistenza
Le persone che, in veste di quadri, pagano il loro grado nell’Esercito svizzero hanno diritto a un contributo per la formazione. Tale contributo, che varia a seconda del grado e della durata d’istruzione, può essere utilizzato individualmente per una formazione o un perfezionamento in ambito civile.

I militari che necessitano di aiuto possono beneficiare di consulenza e assistenza medica, spirituale, psicologica e sociale. Il Servizio sociale dell’esercito offre il proprio sostegno, in particolare per le questioni finanziarie. Per le questioni di carattere personale le reclute possono rivolgersi direttamente al proprio comandante, al medico di truppa, al cappellano militare della propria scuola oppure all’Assistenza spirituale dell’esercito (0800 01 00 01), al Servizio psicopedagogico (0800 11 33 55) o al Servizio sociale dell’esercito (0800 855 844).

L’organo di mediazione indipendente è a disposizione dei militari incorporati, degli ex militari e dei futuri militari nonché dei familiari e delle persone loro vicine. Questi possono prendere contatto in modo semplice qualora siano preoccupati per una questione in relazione con il servizio militare che non ha potuto essere risolta per la via di servizio ordinaria oppure con gli organi interni all’esercito. Possono inoltre contattare l’Organo di mediazione se non sanno esattamente a chi rivolgersi per la loro richiesta.

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Chi non sa sorridere non apra bottega.

(Proverbio cinese)

 
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