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mercoledì 31 agosto 2022.
Repower: profitti in calo, punterà su idroelettrico

(ats) Profitti in calo nel primo semestre per Repower: il gruppo energetico grigionese ha realizzato un utile netto di 33 milioni di franchi, il 21% dello stesso periodo del 2021. Il risultato operativo a livello Ebit si è contratto del 17% a 50 milioni.

In netta crescita, sulla scia dell’aumento dei prezzi dell’elettricità, si sono per contro rivelati i ricavi operativi, passati da 1,3 a 2,2 miliardi, emerge dai dati pubblicati oggi dalla società. "In un quadro complessivo di distorsioni sui mercati energetici, Repower ha conseguito un solido risultato operativo grazie, in modo particolare, al buon risultato commerciale", si legge in un comunicato. "Il modello d’affari diversificato, con pilastri in Svizzera e in Italia, ha dimostrato la sua validità", ha affermato il Ceo Roland Leuenberger nelle successiva teleconferenza.

Repower vende però gran parte dell’energia elettrica delle proprie centrali con anni di anticipo, in linea con la sua strategia di copertura, per cui le variazioni dei prezzi hanno un impatto ritardato sul risultato. Intanto nella prima parte del 2022 le precipitazioni inferiori alla media e lo scarso scioglimento della coltre nevosa hanno comportato un calo della produzione di elettricità con gli impianti idroelettrici: la contrazione si è attestata al 30%.

Al capitolo prospettive la dirigenza mostra cautela. "Prevediamo che le attuali distorsioni del mercato, storicamente senza precedenti, perdureranno anche nei prossimi mesi, con la possibilità che aumentino ulteriormente", affermano i vertici. Per questo motivo anche nel secondo semestre l’attenzione sarà rivolta in particolare alla gestione dei rischi di mercato e della liquidità. Il risultato potrebbe essere influenzato dai prezzi estremamente elevati dell’energia e dalla volatilità del mercato.

Nel 2023 saranno poi i clienti a dover passare alla cassa: ieri la società ha infatti annunciato sensibili aumenti tariffari. A medio e lungo termine Repower intende peraltro espandere il comparto idroelettrico. "Nel nostro DNA siamo produttori di energia idroelettrica e dobbiamo rimanere tali", ha spiegato Leuenberger. L’azienda vuole quindi riattivare il progetto della centrale di Chlus, a valle di Küblis, in Prettigovia: la decisione sulla sua realizzazione finale sarà presa tra qualche anno.

Repower è un gruppo energetico con sede a Poschiavo e presente su tutta la filiera elettrica, dalla produzione alla distribuzione, passando dal commercio e dalla vendita. L’azienda trova le sue radici nella fondazione, nel 1904, delle Forze Motrici Brusio, entità che che 2000 si fuse con altre due imprese per dare vita a Rätia Energie; nel maggio 2010 la società ha assunto l’attuale ragione sociale.

Il gruppo, particolarmente attivo anche sul mercato italiano, alla fine di giugno contava 612 dipendenti. Ha come azionista principale l’azienda elettrica del canton Zurigo (Elektrizitätswerke des Kantons Zürich, EKZ), che controlla una quota del 34%. Il 22% è in mano al canton Grigioni, il 19% al fondo UBS-CEIS e il 13% ad Axpo. Il flottante rappresenta il 12% del capitale. Dopo l’uscita dalla borsa svizzera SIX Swiss Exchange, nell’aprile 2016, i titoli possono essere scambiati sulle piattaforme della banca cantonale bernese e dell’istituto zurighese Lienhardt & Partner.

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“Il politico diventa uomo di stato quando inizia a pensare alle prossime generazioni invece che alle prossime elezioni.”

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