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Comunicati
mercoledì 14 settembre 2022.
Progetto nuovo edificio scolastico di San Vittore perché voto No!.
di Paolo Annoni

Premetto che non sono in nessun modo contrario alla costruzione delle nuove scuole di San Vittore, e non andrò a tirare “marsinot né per il sì né per il no! “. Ero municipale quando è stata ventilata la costruzione di una nuova scuola, per non togliere nulla alle future generazioni non mi sono mai opposto considerato che i costi iniziali dell’opera erano molto più ridimensionati e ragionevoli. Nell’ultima assemblea avevo suggerito dato che siamo nell’occhio del ciclone di posticipare la decisione popolare in attesa degli sviluppi della situazione globale ora in forte fibrillazione.

Alla luce dei futuri marasmi economici, energia, tassi d’interesse, costi della salute e materie prime per citarne alcuni che ci aspettano nei prossimi anni serve ora rivedere le dimensioni del progetto. Il quale è stato partorito in tempi di vacche grasse e non più in sintonia con l’odierna situazione. Perché il rapporto del Municipio non contempla i rincari del 2022 alla fine opera? Gli ambienti economici e industriali parlano di aumenti tra il 20 e il 30%, aumenti che si verificheranno anche negli anni 2023 e 2024, alla consegna dell’opera ne consegue che il costo finale si situerà sui 9’000’000.- di franchi da ammortizzare ai quali vanno aggiunti già spesi fr. 170’000.- per il concorso e fr. 400’000.- del progetto definitivo.
Progetto sfarzoso che prevede solo per la mensa costi di fr. 2’100’000.- qui si potrebbe adattare e far capo alla cucina della vicina stazione FR, opera che fino ad oggi non ha trovato una destinazione plausibile. Per 9 bambini (dati 2022-2023) ci si chiede se sono indispensabili 2 mega aule. Avrebbe sicuramente senso una coordinazione fattiva con Roveredo per unire le classi 5 – 6, valutazioni che se attuate porterebbero ad un sensibile risparmio. In sostanza il progetto dovrebbe essere ridimensionato.
Le opere che San Vittore ha sul piatto, che nolente o dolente sta affrontando e dovrà affrontare per il futuro sono molte. Pista ciclabile in corso, opere al Pascol Grand, Acquedotto regionale, Illuminazione pubblica, risanamento acquedotto comunale, protezione delle sorgenti, edificazione della nuova scuola, strade di campagna, ristrutturazione della vecchia scuola, attuale cancelleria, rifacimento e messa in sicurezza della Mezzera da Casèla a Sgravina, catasto delle condotte, allacciamento stradale alla zona industriale, tutte opere che porteranno a costi, e assicuro non sono i conti della serva, ammonteranno a Fr. 15’000’000.- e oltre Interventi che genereranno nella migliore delle ipotesi un ammortamento annuo di fr. 500’000.- ai quali dovranno essere aggiunti gli interessi annui se a tasso fisso del 3% (ma ci sarà di mezzo la BCE e la Banca Nazionale a dettarcelo) ammontanti ad ulteriori 450’000.- fr.
A questi costi dovranno essere aggiunti la ripartizione delle spese annuali ricorrenti non ancora quantificate di servizi essenziali e irrinunciabili come il nuovo centro mendico di Roveredo con ACAM e ambulanza SAM e i costi relativi alla nuova sede dei pompieri CPBM. Inevitabilmente anche le tasse di altri servizi, rifiuti, acqua potabile, fognature ecc. lieviteranno.
L’incidenza del tasso fiscale per le persone fisiche (società escluse) per gli anni 2025-2030 avranno un supplemento del 47% ca. che aggiunto al 90% già previsto dal Municipio per il 2023 raggiungeranno il 137% rispetto al 75% adottato oggi.
San Vittore, paese privo di servizi basilari, con un’incidenza fiscale da capogiro in futuro non avrà nulla di attrattivo né per persone con buon reddito né per famiglie. Chi può e, è prevedibile, farà le valige per altri lidi più attrattivi.

Sicuramente verrò tacciato di visionario unicamente legato da tutta la vita a interessi personali economici ma sono e resto del parere che le tasse e imposte vanno pagate ma se non rientrano in parametri ragionevoli succhiano preziosa linfa all’economia e agli investimenti privati,” questo affinché il cittadino contribuente non tragga delle illusioni affrettate e illusorie”.

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“Il politico diventa uomo di stato quando inizia a pensare alle prossime generazioni invece che alle prossime elezioni.”

WINSTON CHURCHILL

 
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