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Regionale
venerdì 2 dicembre 2022.
La canapa deve essere controllata e legalmente accessibile, ma il suo consumo non deve essere promosso

La Commissione federale per le questioni relative alle dipendenze e alla prevenzione delle malattie non trasmissibili (CFDNT) si adopera a favore dell’accesso legale e controllato dei prodotti a base di canapa per gli adulti in Svizzera. Il divieto relativo alla canapa non ne riduce il consumo tra la popolazione. Al contrario, il mercato nero fiorisce e la sicurezza delle persone che ne fanno uso non è garantita. La CFDNT accoglie pertanto con favore l’abrogazione del divieto e l’introduzione di una regolamentazione della canapa.

La situazione attuale della politica in materia di canapa è insoddisfacente: una parte significativa della popolazione svizzera non si attiene al divieto relativo alla canapa. Nel nostro Paese, infatti, il consumo rimane costantemente elevato e la canapa viene coltivata in grandi quantità. La criminalità organizzata è coinvolta nella produzione, nella diffusione e nella vendita di questa sostanza. I criminali si arricchiscono con i proventi illeciti della vendita e non pagano le tasse. Il commercio di canapa comporta disturbi nello spazio pubblico e una sensazione di insicurezza, soprattutto nelle città.

La canapa deve essere controllata
Attualmente, le persone che consumano canapa ottengono prodotti che non sono soggetti ad alcun controllo della qualità. I prodotti illegali presentano valori di THC diversi e spesso elevati e possono contenere muffa e/o pesticidi. Per ridurre al minimo i rischi per la salute, le persone che fanno uso di cannabis devono avere accesso a prodotti soggetti a controlli adeguati. Inoltre, l’acquisto non deve avvenire sul mercato nero, ma sottostare a condizioni regolamentate. Per questi motivi è necessario legalizzare e regolamentare il mercato della canapa. Tuttavia, l’accesso ai prodotti a base di canapa deve essere limitato agli adulti, analogamente al tabacco e ai liquori. La prevenzione sarebbe più facile per tutti i gruppi bersaglio se la canapa fosse legalmente accessibile.

Nessuna soluzione parziale nell’accesso alla canapa
I modelli di accesso limitato che prevedono la sola decriminalizzazione del consumo, la possibilità di autoprodurre canapa o la dispensazione nel quadro del sistema sanitario sono insufficienti, in quanto non rappresentano un’alternativa convincente al mercato nero. Con l’adozione di uno di questi modelli, l’accesso alla canapa controllata sarebbe messo in discussione. Inoltre si verrebbero a creare zone grigie e insicurezze, cosa che renderebbe più difficile una regolamentazione efficace.

Il consumo di canapa non deve essere promosso
La CFDNT è favorevole all’accesso legale alla canapa. Tuttavia, dal punto di vista della salute pubblica, della sicurezza pubblica e dei diritti umani, nulla giustifica la promozione del consumo di canapa. Pubblicità, gamme di prodotti non controllati, prezzi bassi, offerte speciali o un gran numero di punti vendita online e fisici costituirebbero incentivi sbagliati a favore del consumo di canapa. Pertanto la regolamentazione deve garantire che la canapa sia acquistata soltanto tramite modelli di vendita a scopo non lucrativo.

La CFDNT è a favore di una regolamentazione della canapa in Svizzera che rispetti i principi seguenti: controllata, accessibile ma non promossa. La posizione della CFDNT è in linea con i risultati di uno studio recente sulla regolamentazione della canapa. Su incarico della CFDNT, una sociologa ha intervistato oltre venti persone che sono state coinvolte in modo significativo nei processi di regolamentazione della canapa negli Stati Uniti, in Canada e in Uruguay, chiedendo loro di condividere le proprie esperienze. Il rapporto contiene raccomandazioni concernenti misure che, dal punto di vista della salute pubblica, devono essere adottate o evitate in caso di regolamentazione.

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Ho perso un po’ la vista, molto l’udito. Alle conferenze non vedo le proiezioni e non sento bene. Ma penso più adesso di quando avevo vent’anni. Il corpo faccia quello che vuole. Io non sono il corpo: io sono la mente.

(Rita-Levi Montalcini)

 
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