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Politica
venerdì 16 dicembre 2022.
Promozione dei media: anche Berna deve fare la sua parte!
di Manuel Atanes

La settimana scorsa si è conclusa la sessione di dicembre del Gran Consiglio e con essa l’anno politico per il nostro Cantone. È tempo quindi di fare bilanci.

A maggio i cittadini del Circolo di Roveredo hanno voluto riconfermare la loro fiducia in me eleggendomi per un terzo mandato. Colgo l’occasione per ringraziarli sentitamente, non da ultimo per avermi permesso di far parte del primo Parlamento retico eletto con il sistema proporzionale. Con quattro frazioni con una forza parlamentare bilanciata il clima che si respira in Gran Consiglio è costruttivo e volto a un sano confronto democratico, il dibattito è franco e alla ricerca delle soluzioni migliori per la nostra popolazione. Chi ha osteggiato il proporzionale con lo spauracchio di un Parlamento polarizzato si sbagliava: è infatti vero il contrario.
Dal punto di vista personale questo anno ho potuto chiudere felicemente un dossier che mi sta molto a cuore, la promozione dell’informazione nel Grigionitaliano. Nel lontano 2018 avevo presentato un incarico che chiedeva un sostegno del Cantone per i media regionali. Ho avuto già modo di spiegare i passi che hanno portato il Governo ad aumentare, a partire dal 2023, il sostegno ai media grigionitaliani di 200’000 fr. l’anno, portando la cifra complessiva a quasi 300’000 fr.: come questi ulteriori investimenti verranno concretamente spesi dovrebbe essere deciso nella prossima primavera. Alla soddisfazione per avere infine raggiunto almeno l’obiettivo principale, si mescola un senso di perplessità per aver dovuto aspettare più di cinque anni prima che il Governo desse seguito a un atto parlamentare che aveva incontrato un unanime sostegno da parte del Gran Consiglio. In materia di minoranze linguistiche sarà quindi indispensabile che il Governo in futuro proceda in modo più strutturato e non si limiti a interventi sporadici dovuti a sollecitazioni esterne.
Se a livello cantonale abbiamo raggiunto un traguardo per i nostri media, almeno per quelli grigionitaliani, la stessa cosa non si può dire per quanto concerne la Svizzera nel suo insieme. A torto o a ragione, ormai da svariati decenni è la Confederazione a finanziare in maniera preponderante le misure politiche a sostegno delle minoranze linguistiche. La recente decisione del Cantone dei Grigioni per l’informazione in lingua italiana costituisce un’eccezione rilevante. Il Consiglio federale ha già mostrato di conoscere i problemi dei media della Svizzera italiana; il pacchetto di misure in favore dei media respinto in votazione lo scorso febbraio, infatti, sarebbe stato molto generoso con la nostra regione linguistica. Esistono dunque i presupposti perché in futuro la Confederazione contribuisca maggiormente al sostegno dei media grigionitaliani, in modo da perfezionarlo e renderlo più stabile. Speriamo che in questo caso il percorso sia più breve.

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“L’uomo si distrugge con la politica senza princìpi, col piacere senza la coscienza, con la ricchezza senza lavoro, con la conoscenza senza carattere, con gli affari senza morale, con la scienza senza umanità, con la fede senza sacrifici.”

Mahatma Gandhi

 
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