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Cultura
martedì 3 gennaio 2023.
La cavalletta celeste è l’animale dell’anno 2023
Ambasciatrice dei paradisi naturali in mutamento

Un nome che suggerisce quello che la livrea mimetica nasconde: un’esplosione di colore visibile solo quando la cavalletta celeste (Oedipoda caerulescens) si alza in volo e spiega le ali. Questo affascinante insetto è stato eletto ambasciatore della lotta alla crisi climatica e alla crisi della biodiversità.

Per vivere, ha bisogno del giusto mix di sole e ombra. Maestra di mimetismo, al suolo è praticamente invisibile, quando invece balza in aria mette in atto uno spettacolare gioco di colori. Amante del caldo, potrebbe anche apprezzare i mutamenti climatici, ma la crisi della biodiversità costituisce una minaccia anche per lei.

Una presenza rivelatrice

«L’animale dell’anno necessita di ambienti con caratteristiche ben precise», spiega Florin Rutschmann, specialista di Ortotteri e incaricato per le riserve naturali presso Pro Natura Argovia. La cavalletta celeste predilige spazi aperti e soleggiati con una leggera copertura vegetale, per questo si insedia nei prati secchi, nelle distese di ghiaia delle aree golenali oppure in siti ferroviari o industriali in cui pian piano avanza il verde. In Svizzera, ambienti del genere si trovano soprattutto in Ticino e in Vallese, a tratti pure al nord delle Alpi, a volte in piena città. «È considerata un insetto indicatore, perché dove vive lei sono di casa anche parecchie altre specie. La sua presenza è quindi sinonimo di elevata biodiversità», continua Rutschmann.

Paradisi effimeri

La distruzione dei paesaggi fluviali e l’intensificazione dell’agricoltura e dello sfruttamento dei terreni nell’ultimo secolo hanno provocato un’acuta crisi della biodiversità e un calo di numerose specie di insetti. In Svizzera, il 60 per cento degli insetti e il 40 per cento degli Ortotteri sono oggi minacciati. «La cavalletta celeste è al momento potenzialmente minacciata, ma la sua condizione potrebbe migliorare con i mutamenti climatici», prosegue lo specialista. Le temperature più elevate favoriscono infatti la formazione di habitat a lei congeniali, che però spesso sono effimeri. Senza una dinamica naturale o una cura mirata, questi ambienti ricchi di specie sono destinati a scomparire nuovamente.

Fulcro della biodiversità

«Gli insetti sono il fulcro di numerosi cicli naturali», sottolinea Rutschmann. «Sono cibo per molte specie, impollinano le piante, decompongono il materiale vegetale, smaltiscono le carogne e prestano tanti altri servizi. Il calo complessivo degli insetti e l’aumento di determinate popolazioni sono entrambi campanelli d’allarme e ci segnalano che la crisi climatica e la crisi della biodiversità stanno minano l’equilibrio delle nostre basi esistenziali naturali.»
Per consentire agli insetti come la cavalletta celeste di assolvere la loro funzione all’interno dell’ecosistema, occorre affrontare la crisi climatica e la crisi della biodiversità insieme. Pro Natura si impegna quindi con progetti concreti per la promozione della biodiversità e a livello politico per una svolta energetica che consideri anche le esigenze della natura (informazioni in francese o tedesco).

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Ho perso un po’ la vista, molto l’udito. Alle conferenze non vedo le proiezioni e non sento bene. Ma penso più adesso di quando avevo vent’anni. Il corpo faccia quello che vuole. Io non sono il corpo: io sono la mente.

(Rita-Levi Montalcini)

 
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