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Montagne
venerdì 10 giugno 2011.
Rifugi del Moesano
Rifugi ed alpeggi nel Moesano: "La Pila"

Iniziamo a conoscere i nostri rifugi ed alpeggi grazie alle schede di Marco Cattaneo sulla Val Rorè. Luoghi selvaggi e ricchi di natura sulla nostra porta di casa.

Il rifugio "La Pila" si trova nella Valle Albionasca ed è raggiungibile, tramite un comodo sentiero adatto alle famiglie (Strada Maria Teresa*) in circa 1/2 ora dalla strada carrozzabile per la Rogiasca, in zona "Pont d’Albionasca" oppure in circa 2e1/2 ore da roveredo seguendo la "Strada Maria Teresa".
 


 
La cascina, che è stata riattata a metà degli anni 90 da un gruppo di volontari con il sostegno del Comune di Roveredo, si trova a 1280 m/slm e ha a disposizione 6 posti per dormire (materassi e sacchi a pelo sul posto).
Acqua potabile all’esterno del rifugio, purtroppo non sempre disponibile, ma il riale si trova a una decina di metri.
Sprovvista di servizi igienici.
 

 
Da "La Pila" si può raggiungere in ca. 1/2 ora l’Alpe di Albionasca e proseguendo lungo la Strada Maria Teresa* si arriva in zona Cugn, dove si ha la possibilità di proseguire verso il Passo del San Jorio (Valle Morobbia-Italia), oppure verso l’amena zona dei "laghitt de la Boga" o rientrare per gli alpi di Albion e Cadin.
Un’altra possibilità è da "La Pila" salire ca. 1 ora, sentiro ripido ma comodo, verso il rifugio "Albion Bass", proseguire per il "Prodlo", quindi ritornare sulla strada carrozzabile di Roggiasca transitando per "Frasconcella".
Tutti i sentieri sono ben segnati, demarcati e di facile percorrenza.
 
Il rifugio "La Pila" è citato nella guida "Capanne e rifugi del Ticino e della Mesolcina" di Massimo Gabuzzi, Salvioni Edizioni.
 

 

*Strada Maria Teresa

È così chiamata la strada (ora sentiero) che da Roveredo porta al Passo del San Jorio. Il nome ci riporta all’arciduchessa Maria Teresa d’Austria (7171-1780), regina d’Ungheria e di Boemia, sotto il cui regno la strada fu costruita e più volte riattata, quale importante via di comunicazione fra l’Austria , la Repubblica delle Tre Leghe e la Lombardia.
 


 
Nella roccia, in prossimità del "Pont de MArc" è incisa la data 1789 e la legenda dice che è la data in cui l’arciduchessa transitò lungo la strada, ma in quell’anno la stessa era già morta, per cui la data si riferisce probabilmente all’anno di costruzione del ponte. La strada era già conosciuta e utilizzata durante la Signoria dei De Sacco (1300-1400).
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“Non si fa il proprio dovere perché qualcuno ci dica grazie... lo si fa per principio, per se stessi, per la propria dignità.”

ORIANA FALLACI

 
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