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Montagne
venerdì 8 luglio 2011.
Rifugi ed alpeggi nel Moesano: "Albionasca"

L’alpe di Albionasca si trova nell’omonima valle, ad un’altitudine di 1496 m/slm.
 


 
È raggiungibile, in circa un’ora di cammino, partendo dalla strada carrozzabile per la Roggiasca, percorrendo il comodo sentiero "Strada Maria Teresa"*.
 

 
La cascina è sprovvista di servizi igienici e l’acqua potabile è disponibile solo all’esterno. Durante il periodo dell’alpeggio (giugno-settembre) è occupata dall’alpatore. Non vi è alcuna produzione di latticini inquanto l’alpe viene caricato unicamente con mucche nutrici, essendo sprovvisto di caseificio.
 

Il rifugio indicato nella guida "Capanne e rifugi del ticino e della Mesolcina" di Massimo Gabuzzi, è in effetti il vecchio "casinatt del lacc", che una volta serviva alla conservazione del latte tramite raffreddamento ad acqua (riale). Ora non è quindi più agibile, dato che si vorrebbe ripristinarlo alla sua vecchia funzione.
 


 

 
Dall’alpe, proseguendo lungo la "Strada Maria Teresa", si arriva in zona Cugn, dove si ha la possibilità di proseguire verso il Passo San Jorio (Valle Morobbia-Italia) oppure verso l’amena zona dei Laghitt de la boga o rientrare passando per gli alpi di Albion e Cadin.
 

 

*Strada Maria Teresa

È così chiamata la strada (ora sentiero) che da Roveredo porta al Passo del San Jorio. Il nome ci riporta all’arciduchessa Maria Teresa d’Austria (7171-1780), regina d’Ungheria e di Boemia, sotto il cui regno la strada fu costruita e più volte riattata, quale importante via di comunicazione fra l’Austria , la Repubblica delle Tre Leghe e la Lombardia.
 


 
Nella roccia, in prossimità del "Pont de MArc" è incisa la data 1789 e la legenda dice che è la data in cui l’arciduchessa transitò lungo la strada, ma in quell’anno la stessa era già morta, per cui la data si riferisce probabilmente all’anno di costruzione del ponte. La strada era già conosciuta e utilizzata durante la Signoria dei De Sacco (1300-1400).
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Abbi il coraggio di vivere, anche se la vita è il viaggio più arduo.
Qualche volta ti colpirà duramente, ma devi lenire il dolore e andare avanti.
Dimentica il passato, perché potrebbe rubarti la gioia.
Usa la testa, ascolta gli altri, ma fai da solo le tue scelte.
E non smettere mai di dare qualcosa di te al tuo prossimo, anche quando ti sembrerà di non avere più niente da offrire.
Corri dei rischi, non risparmiarti.
Fai quello che ami e cogli l’occasione.
Questa è la tua storia, sta a te raccontarla.


Sergio Bambarén, L’eco del deserto 
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