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Regionale
sabato 24 settembre 2011.
Il Governo propone 10 regioni
Riforma territoriale: viene avviata l’attuazione delle regioni

Il Governo Grigionese, all’interno della riforma territoriale ha avviato la procedura di consultazione. Principale obiettivo è la semplificazione delle strutture statali con la creazione di 10 regioni. Qui di seguito pubblichiamo il comunicato del Governo, nei prossimi giorni vedremo d’approfondire le conseguenze di tale riforma per la nostra regione.

Nella sessione di febbraio 2011 il Gran Consiglio si è occupato a fondo della riforma dei comuni e della riforma territoriale. In questa occasione il Parlamento si è espresso a favore di una semplificazione radicale delle strutture statali, che dovrà avvenire da un lato con una riforma dei comuni e dall’altro con una riforma territoriale. Le chiare decisioni del Gran Consiglio hanno spinto il Governo a occuparsi immediatamente dei lavori di attuazione. In maggio, quale prima parte del progetto, nel quadro della riforma dei comuni è stata inviata in consultazione la parte relativa ai comuni patriziali. Ora viene avviata l’attuazione della riforma territoriale.

Per quanto concerne la riforma territoriale, il Gran Consiglio ha espresso i seguenti intenti strategici:

  • gli attuali distretti e le attuali corporazioni regionali devono confluire in 8 - 11 regioni, stabilite dall’autorità
  • alle regioni andranno delegate la giurisdizione civile e penale degli attuali distretti
  • le regioni potranno servire ai comuni per adempire i compiti sovracomunali e dovranno essere prive di competenze in materia fiscale e legislativa
  • gli organi decisionali delle regioni potranno essere costituiti esclusivamente da membri dei municipi
  • i compiti amministrativi cantonali potranno essere delegati alle regioni le regioni dovranno essere definite prima del 1° gennaio 2013
  • ai circoli non andranno più delegati compiti amministrativi cantonali. Fino all’attuazione delle strutture a livello regionale, i circoli dovranno comunque poter adempire anche in futuro i compiti intercomunali

Per attuare le direttive del Gran Consiglio, il Governo invia in consultazione fino a fine dicembre 2011 il progetto per una revisione parziale della Costituzione cantonale. Lo scadenzario prevede che questo affare sarà sottoposto al Gran Consiglio al più tardi nella sessione di agosto 2012. La votazione popolare (la revisione parziale della Costituzione cantonale è soggetta a referendum obbligatorio) avrebbe quindi luogo presumibilmente a novembre 2012. La direttiva temporale del Gran Consiglio secondo cui le regioni vanno definite prima del 1° gennaio 2013 può quindi essere rispettata.

Nel quadro delle direttive del Gran Consiglio e considerando aspetti relativi a un adempimento dei compiti ottimale, nonché riflessioni politiche, il Governo propone la creazione di dieci regioni che in sostanza riprendono l’attuale suddivisione in distretti. Il distretto più piccolo dal punto di vista degli abitanti, ossia il Distretto Bernina, dovrà confluire in una regione assieme al Distretto Maloja. Il Governo propone dunque le seguenti regioni: Bernina/Maloja, Inn, Imboden, Surselva, Landquart, Albula, Moesa, Plessur, Prettigovia/Davos e Viamala.

Le regioni devono costituire le circoscrizioni giudiziarie per la giurisdizione civile e penale. Un’attuazione coerente delle decisioni del Gran Consiglio esclude che le Regioni possano essere corporazioni di diritto pubblico con personalità giuridica. Analogamente agli attuali distretti, le regioni devono tuttavia avere capacità giuridica e di azione nei settori in cui assumono dei compiti.

I necessari adeguamenti nella legge, in cui vengono definite l’attribuzione dei singoli comuni alle regioni e la struttura organizzativa delle regioni, andranno avviati nel 2013 dopo l’accettazione della revisione costituzionale. Il 1° gennaio 2015 le regioni dovranno poter essere operative. I distretti e le corporazioni regionali attuali potrebbero continuare a esistere fino alla fine del 2016. In questo modo è garantito un periodo transitorio sufficiente durante il quale sarà ovunque possibile trasferire senza problemi i compiti alle regioni.

La consultazione durerà fino a fine dicembre 2011. La documentazione può essere scaricata dalla homepage del Dipartimento delle finanze e dei comuni all’indirizzo www.dfg.gr.ch.

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“In pace i figli seppelliscono i padri, mentre in guerra sono i padri a seppellire i figli.”

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