• 16757 Sulle creste tra Grigioni e Ticino
  • 16507 Segnaletica ... incompleta!
Comunicati
domenica 9 ottobre 2011.
Nuovo studio sulla salute della popolazione migrante

Sovente, le condizioni di salute dei migranti residenti in Svizzera sono peggiori di quelle della popolazione autoctona. Ciononostante essi non ricorrono più spesso al sistema sanitario. Questo è quanto emerge dai risultati di un nuovo studio.

L’autunno scorso, l’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) e l’Ufficio federale della migrazione (UFM) hanno condotto una seconda indagine sulla salute della popolazione migrante (Monitoraggio della salute, GMM II). 3000 persone immigrate da Turchia, Portogallo, Serbia, Kosovo, Somalia e Sri Lanka hanno fornito informazioni sul loro stato di salute, sul loro comportamento in materia di salute, sul ricorso a prestazioni mediche e sulle competenze sanitarie.

Dai risultati emerge chiaramente che, come nel caso del GMM I del 2004, in Svizzera sono riscontrabili nette disparità tra la popolazione indigena e i migranti. Sovente, lo stato di salute fisica e psichica delle persone interrogate è peggiore di quello della popolazione indigena. Per quanto riguarda il ricorso a prestazioni mediche, invece, non sono state rilevate differenze sistematiche tra i due gruppi.

I risultati dello studio evidenziano i fattori che influenzano la salute dei migranti: tra questi vanno menzionati il livello di formazione e le competenze linguistiche. Inoltre, i migranti appena giunti in Svizzera sono più sani di quelli che vi risiedono da più tempo.

Sono emerse differenze anche nell’ambito dei comportamenti che influenzano la salute: tra i gruppi di migranti interrogati il consumo di tabacco è maggiore rispetto al resto della popolazione, mentre quello di alcol è minore.

Il GMM II fa parte del Programma nazionale migrazione e salute 2008-2013, che persegue l’obiettivo di migliorare le condizioni di salute e il relativo comportamento della popolazione migrante in Svizzera. Oltre alla ricerca, il Programma comprende misure nei settori della promozione della salute e della prevenzione, della formazione e dell’assistenza nel sistema sanitario, nonché dell’interpretariato interculturale. Mediante questo programma l’UFSP partecipa al Piano d’integrazione del Consiglio federale al fine di migliorare l’integrazione dei migranti.

Indirizzo cui rivolgere domande:
Salome von Greyerz, Leiterin Abteilung Multisektorale Projekte, Tel. +41 (0)31 322 95 05

top

Chi non sa sorridere non apra bottega.

(Proverbio cinese)

 
Sponsors