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Regionale
domenica 6 novembre 2011.
Il centro giovanile … i giovani e… noi!

Siamo un gruppo di genitori e abbiamo figli che frequentano il centro giovanile di Roveredo in modo sano e responsabile. Desideriamo esprimerci a sostegno di questo punto d’incontro e socializzazione, molto importante per i nostri ragazzi.
E’ accertato che al centro giovanile ci sono i “GIOVANI“… ci mancherebbe e fanno pure rumore, mentre è indubbio che alla casa degli anziani ci sono gli “anziani”, sono più tranquilli e fanno meno rumore. Ma che ci vogliamo fare? Così é il cammino della vita.

Anche NOI genitori quando eravamo GIOVANI, non avendo un punto di ritrovo, bighellonavamo in giro per il paese facendo molto rumore e non poco, disturbando molte persone. Il centro giovanile, nato grazie a iniziativa privata e finanziato grazie ai contributi versati dai comuni della Mesolcina e della Calanca e da qualche benefattore, è un luogo di ritrovo dove i ragazzi si incontrano con i loro amici in un ambiente ideale dove loro possono sfogare le tensioni e lo stress settimanale in modo sano. Qui li accoglie Lucio, il loro catechista, il loro vero punto di riferimento. In lui trovano l’amico e il confidente cui raccontare i propri problemi. Per Lucio non ci sono segreti. È un adulto cui possono rivelare i loro dubbi, le loro paure e insicurezze.

Al centro giovanile si discute, si gioca, si guardano film e documentari, si organizzano serate riguardanti temi importanti per la crescita sana dei nostri ragazzi come droga e alcool, si fanno raccolte di vario genere a scopo di beneficienza. È una fortuna che il centro esista altrimenti questi GIOVANI sarebbero in giro, sbandati, per le strade e piazze, oppure a casa davanti ad asociali computer e televisori. Più di trent’anni fa’ NOI GIOVANI eravamo sempre in giro per le strade. Per noi non c’erano Centri e non eravamo certo più silenziosi dei ragazzi di oggi. Alcuni di noi gironzolavano in certi locali pubblici e lì il problema era ben altro, molto più grave del solo fare rumore e con pesanti conseguenze per tutta la vita. Forse l’ubicazione del centro non è proprio ottimale, anche se in passato ha ospitato una scuola e di rumore di certo gli alunni ne avranno fatto, ma purtroppo, per ora, un altro posto per loro non c’è. All’orizzonte non si vede altra possibilità. Forse leggendo queste righe, da qualche privato o ente comunale o regionale, giungerà una valida proposta per trovare una sede più consona al centro.

Teniamo a evidenziare che quello che accade all’interno del centro giovanile è tenuto sempre sotto controllo. Per quello che accade attorno al centro, il controllo è difficile se non impossibile. Rammentiamo ai genitori che il venerdì e il sabato sera il centro chiude alle 22.30, da quel momento i ragazzi sono in “giro” e non più sorvegliati. Qui facciamo appello ai genitori a educare i propri figli a un maggior rispetto della quiete e ad assumersi le responsabilità che a loro spettano. Invitiamo pure le autorità a maggiori controlli per quel che riguarda il consumo di bevande alcoliche, divieto facilmente raggirabile dai minorenni. Ai ristoratori chiediamo più severità e responsabilità. Per terminare desideriamo affermare che, come nel mondo degli adulti, anche nel mondo dei giovani ci possono essere individui un po’più esuberanti degli altri, ma i ragazzi devono e possono ancora crescere e imparare. Spetta a NOI seguirli, aiutarli e far loro da educatori portandoli con giudizio a diventare adulti responsabili e futuri esemplari genitori.

Poche note stonate non devono per forza cancellare lo spartito della vita, facendo di tutta un’erba un fascio, annullando in un attimo tutto quello di positivo che alcune persone hanno fatto con tanto amore e dedizione per la felicità e il benessere del nostro futuro, i nostri GIOVANI! Siamo orgogliosi di essere genitori di questi ragazzi. A loro chiediamo di tenere alta la bandiera della giovinezza e di vivere questi anni nel modo più sano e felice possibile. A Lucio la nostra stretta di mano, il nostro abbraccio e ringraziamento per tutto il bene che trasmette alla nostra gioventù. Grazie Lucio, grazie di cuore per dare loro un ulteriore faro da seguire alla ricerca della retta via della vita.

Un gruppo di ex giovani e genitori.

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Chi non sa sorridere non apra bottega.

(Proverbio cinese)

 
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