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Regionale
domenica 18 dicembre 2011.
Caseificio regionale in Val Calanca: un’occasione per tutto il Moesano
di Lino Succetti

Multifunzionalità, un’occasione per l’azienda agricola. Questo in sintesi quanto si è voluto comunicare durante la serata informativa organizzata in Arvigo dalla Comunità di Interesse Valle Calanca per la presentazione del progetto per un caseificio regionale, iniziato nel 2009 e, si augurano gli organizzatori, di prossima realizzazione.
 


 
Come sottolineato dal co-presidente Paolo Papa, “la serata aveva lo scopo di informare i contadini di Calanca e Mesolcina interessati al progetto, in modo che possano valutare obiettivamente una loro eventuale diretta partecipazione".
L’intento degli organizzatori, lo hanno pure sottolineato Roger Hertzfeld, l’altro co-presidente e consulente tecnico e amministrativo del progetto aziendale e Dorothea Rigonalli, dall’inizio l’anima dell’iniziativa, è quello di mettere in campo un punto di riferimento agrituristico a livello regionale, caratterizzato da una capacità d’innovazione e di diversificazione. Il progetto è aperto alle aziende agricole che puntano sulla vendita tramite un marchio regionale dei loro prodotti che corrispondono alle attese sempre più alte dei consumatori per una sana alimentazione e per un turismo sostenibile. Agriturismo e vendita diretta si sono già rivelate in questi anni importanti opportunità economiche. Con l’attuazione di un progetto regionale ora si vuole dare ulteriore professionalità agli intenti e cercare di allargare i mercati di riferimento.
 

 

Concretamente l’iniziativa poggia su quattro pilastri: un caseificio dimostrativo con refettorio e punto di vendita; una fattoria «evento» nella quale offrire visite guidate; l’alpe con offerte agrituristiche; un locale per la macellazione del bestiame minuto, inclusi i vitelli; l’ufficio e il locale per l’imballaggio dei prodotti da smerciare anche on line. Occorrerà pure un mezzo per il trasporto del latte in caseificio e per la vendita ambulante dei prodotti nei mercati. Si prevede un fabbisogno di 2,8 milioni di franchi per la realizzazione delle infrastrutture e la gestione nei primi quattro anni, garantiti con un finanziamento del 72 % da Confederazione e Cantone. Il tutto per incrementare lo sviluppo della regione e frenare lo spopolamento della valle, creando nuove prospettive d’impiego nel settore primario. Con la fase operativa, che si vorrebbe realizzare nel 2013, si vuole dotarsi di un «Marchio Calanca/Moesano» per certificare, tramite moderne infrastrutture, la vendita di prodotti di nicchia e di buona qualità. Si pensa alla costituzione di una SA, coinvolgendo gli Enti regionali e cantonali, oltre i Comuni direttamente toccati dal progetto. Se realizzato, sono pure previste importanti sinergie tra le offerte agricole e agrituristiche e la gestione del Parc Adula, ciò che potrebbe contribuire a rafforzare ulteriormente il marchio dei prodotti e dei servizi offerti.
Li. (Dal Corriere del Ticino del 17 dic. 2011)
 


 
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