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Comunicati
sabato 17 marzo 2012.
Insegnamento dell’italiano nella scuola grigione

La settimana prossima il Gran Consiglio discuterà la riforma della Legge scolastica. Tra le tematiche più controverse del disegno di legge vi è l’insegnamento delle lingue straniere nella scuola elementare. L’Esecutivo cantonale e la Commissione per la formazione e la cultura proporranno al Parlamento cantonale di mantenere la formula attuale che prevede l’insegnamento dalla 3a classe di una lingua cantonale, quale prima lingua straniera, e l’inglese dalla 5a classe.
In una lettera inviata a tutti i Granconsiglieri la Pro Grigioni Italiano ha ricordato che la proposta del Governo – che conferma una decisione del Gran Consiglio del 2008 – è in sintonia con gli sforzi di armonizzazione a livello nazionale delle griglie scolastiche cantonali («Lehrplan 21»). La proposta è inoltre l’unica soluzione che garantisce la mobilità degli alunni all’interno del Cantone.

Ai parlamentari la Pro Grigioni Italiano ha anche inviato il riassunto di una ricerca empirica dell’Università di Friburgo che mostra che l’italiano, dopo il tedesco, è la lingua più parlata nel mondo del lavoro del nostro Cantone. Il risultato dello studio contrasta con le affermazioni delle ultime settimane di chi vorrebbe potenziare l’insegnamento dell’inglese a scapito dell’italiano perché considerato di marginale importanza. Sarebbe quindi oltremodo controproducente se la scuola grigione non rispondesse più alle esigenze della propria economia reale favorendo una lingua meno usata dell’italiano. Inoltre, il rafforzamento dell’inglese nel Grigionitaliano per mantenere la compatibilità scolastica con il resto del Cantone comporterebbe inevitabilmente un grave peggioramento delle conoscenze del tedesco degli alunni grigionitaliani, ai quali sarebbe fattivamente preclusa la possibilità di proseguire la propria formazione al livello secondario e terziario nel Cantone dei Grigioni.

A tutte queste considerazioni di ordine pratico va aggiunto il principio che il mantenimento dell’italiano, quale prima lingua straniera nelle scuole tedescofone, ha per il Grigionitaliano innanzitutto un’alta valenza politica. Declassare l’italiano sarebbe difficilmente compatibile con il postulato costituzionale di equivalenza delle lingue cantonali e un segno di scarsa considerazione per lo sforzo che la minoranza italofona è quotidianamente disposta a fare per il funzionamento in tedesco di buona parte delle istituzioni cantonali.

I documenti inviati ai Granconsiglieri sono scaricabili dal sito www.pgi.ch/politicalinguistica. Per informazioni ulteriori si prega di contattare la Sede centrale della Pgi, 081 252 86 16.

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Non consiste tanto la prudenza dell’economia nel sapersi guardare dalle spese, perché sono molte volte necessarie, quanto in sapere spendere con vantaggio.

Francesco Guicciardini, Ricordi, 1512/30

 
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