martedì 15 maggio 2012.
Riceviamo e pubblichiamo:
“Iér e inché per domàn”: caccia dei toponimi a Lostallo
di Lino Succetti (immagini e articolo)
Sulla scia di Soazza e Mesocco, anche a Lostallo si sono avviate le ricerche che mettono in risalto valore e ricchezza delle testimonianze locali del tempo passato. L’attenzione cade sulla toponomastica, si va alla caccia dei nomi di luogo, perché sono affascinanti per suono e significato, con il tentativo di inserirli in un quadro più vasto, dal punto di vista sia geografico che umano. Il tentativo è stato compiuto felicemente nel predisporre la mostra che si può vedere nella sala comunale da sabato 12 a sabato 26 maggio 2012.
Il lavoro si è concretizzato in una ricerca sui legami che uniscono i nomi non solo ai luoghi ma anche alle costruzioni in parte scomparse e alle attività abbandonate, ricordate nei documenti pubblici e privati conservati negli archivi. La mostra è correlata da una variata documentazione fotografica e da oggetti e documenti originali riguardanti la civiltà contadina e al settore dell’istruzione pubblica.
Come spiegato durante la visita della mostra “Iér e inché per domàn” da parte degli scolari di Lostallo da Margherita Cadenazzi, una delle animatrici del progetto, “l’esposizione, oltre che presentare la fine della prima tappa del progetto, intende dare ulteriore slancio alla catalogazione dei toponimi lostallesi sollecitando la popolazione a fornire indicazioni, documenti, atti e suggerimenti per affinare il lavoro fatto finora”. Li.
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